Ucraina, Zelensky vede Witkoff a Oslo. Poi l’inviato di Trump andrà a Mosca a trattare con Putin

Al tavolo norvegese anche Finlandia, E4, Ue e Nato. Il Cremlino spalanca le braccia all'inviato di Trump: "Witkoff sempre molto opportuno"

Ucraina, Zelensky vede Witkoff a Oslo. Poi l’inviato di Trump andrà a Mosca a trattare con Putin

Prima Oslo, poi la Russia. È il ruolino di marcia di Steve Witkoff, l’inviato speciale di Donald Trump, che ieri ha aperto nella capitale norvegese un nuovo giro di colloqui con Volodymyr Zelensky. Al tavolo anche il premier norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb.

Secondo Axios, in sala c’erano anche i rappresentanti dei Paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari di Ue e Nato. Jared Kushner, l’altro emissario della Casa Bianca, ha l’influenza: si è collegato da remoto.

Era stata Kiev a chiedere la presenza degli americani, ha fatto sapere Støre. Obiettivo dichiarato: portare la diplomazia “verso un percorso più costruttivo”. Alla vigilia, però, il New York Times aveva fatto circolare un’altra lettura: Witkoff avrebbe potuto spingere Zelensky ad accettare un accordo con Mosca anche a costo di concessioni territoriali nel Donbass, in cambio di non meglio precisati “vantaggi economici”.

Le rassicurazioni di Rubio

Poche ore prima dell’incontro, 45 minuti di telefonata con il segretario di Stato Marco Rubio. Che, sempre secondo Axios, ha rassicurato il presidente ucraino: Trump “non ha impartito alcun ordine volto a danneggiare” Kiev.

Il passaggio decisivo, però, sarebbe avvenuto dopo Oslo. Un funzionario Usa ha spiegato ad Axios che Witkoff conta di andare in Russia per incontrare Putin e presentargli idee elaborate “in stretta collaborazione con l’Ucraina e i partner europei”.

Al Cremlino la porta è aperta. “Speriamo che già nel prossimo futuro sia possibile organizzare un incontro”, ha detto ieri sera il portavoce Dmitry Peskov, secondo cui gli emissari americani potranno informare Putin dei loro contatti “sia con gli ucraini che con gli europei”.

Gli incontri con Witkoff, ha aggiunto, “arrivano sempre al momento opportuno e sono molto sostanziosi”. Su data e luogo, nessuna conferma. Nemmeno sull’ipotesi di San Pietroburgo: “Vi faremo sapere quando e dove si terrà l’incontro”.