Un anno fa somministrato il primo vaccino contro il Covid. Speranza: “Hanno salvato la vita a migliaia di persone e permesso al Paese di ripartire. Dobbiamo continuare su questa strada”

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Un anno di vaccinazioni anti-Covid ha evitato in Italia oltre 22mila morti, più di 79mila ricoveri in ospedale e oltre 9mila in terapia intensiva. A fare il punto a un anno dalla somministrazione del primo vaccino (leggi l’articolo) è il ministero della Salute, che in un Tweet ringrazia chi ha finora aderito alla campagna vaccinale.

“Il vaccino – sottolinea il ministero della Salute – rimane lo strumento migliore di difesa dal virus e la terza dose è una priorità contro le varianti”. Nel dettaglio – riporta il ministero guidato da Roberto Speranza – in 12 mesi ammonta a 108.385.663 il totale somministrazioni di vaccino Covid-19 (qui il report).

Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale primario (2 dosi) sono in tutto 46.217.395, pari all’85,57% della popolazione over 12. Complessivamente hanno fatto il richiamo 17.193.238 italiani, pari al 54,46% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster.

“Il 27 dicembre di un anno fa è iniziata la nostra campagna vaccinale. In 12 mesi – ha commentato Speranza – grazie alla forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, all’impegno senza precedenti delle donne e degli uomini della sanità italiana, abbiamo somministrato oltre 108 milioni di dosi. Come testimoniano i dati dei nostri scienziati, i vaccini hanno salvato la vita a migliaia di persone e permesso al nostro Paese di ripartire. Dobbiamo continuare su questa strada”.

“Oggi apriamo alla fascia 16-17anni, poi dal 10 di gennaio si partirà con la terza dose a quattro mesi e questo ci darà un ulteriore impulso” ha annunciato, invece, il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. “Stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron – ha aggiunto il generale -, ad oggi abbiamo fatto 108 milioni di dosi e dobbiamo continuare”.

“Mi preoccupano gli indecisi, nella fascia 30-59 anni. Potrebbero dare una mano ad arginare la variante Omicron” aggiunge Figliuolo, sottolineando come chi ha fatto la terza dose è a posta (leggi l’articolo). “Quando arriverà Novavax avremo un’arma in più – conclude – lo useremo dai 18 anni in su, tra fine gennaio e febbraio arriveranno 1,5 e 2 milioni di dosi”.