Un milione di firme per avere più sicurezza, l’Italia dei Valori chiede al Parlamento di ampliare la legittima difesa

di Stefano Iannaccone
Politica

Un testo di legge sulla legittima difesa è già depositato in Parlamento. Un altro è arrivato nelle ultime ore con la forza di un milione e 200mila firme. L’Italia dei Valori rilancia la propria sfida contro la criminalità, chiedendo di eliminare l’eccesso colposo in legittima difesa: difendersi a casa proprio non sarebbe più reato. “Si tratta della prima raccolta nella storia della Repubblica Italiana ad avere ottenuto così tante sottoscrizioni”, ha affermato Ignazio Messina, segretario dell’Idv. “Lo straordinario successo – ha aggiunto – di questa iniziativa, promossa in tutta Italia in poco più di due mesi e che ha visto il coinvolgimento istituzionale di centinaia di Comuni, impone all’attenzione della politica il tema della sicurezza dei cittadini”.

Messina ha anche polemizzato con le altre forze politiche: “C’è chi si fa gli affari suoi in politica e chi usa i blog, noi siamo tra la gente e vogliamo rappresentare gli interessi delle persone. Ed è per questo che presentiamo questa legge in Senato e vogliamo vedere chi sarà in Parlamento a votarla e chi no”. Proprio su questo aspetto, comunque, inizia una battaglia: il testo deve essere calendarizzato nelle discussione. E la storia insegna che raramente le leggi di iniziativa popolare sono considerate nelle Aule di Camera e Senato.

Cosa prevede la proposta sulla legittima difesa
L’obiettivo della legge è quello di “punire più severamente la violazione del domicilio col raddoppio delle pene e per accrescere la possibilità di difesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo”, spiegano dall’Idv. In che modo? “Con la nostra proposta chi si introdurrà nei privati domicili saprà di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento dei danni. Per le stesse ragioni chi difende l’incolumità o i beni propri o altrui all’interno del proprio domicilio non potrà rispondere della propria condotta, neppure a titolo di eccesso colposo in legittima difesa”, evidenziano ancora dall’Idv.

“L’ampliamento legislativo della tutela, volto anche ad evitare il rischio di alimentare la cultura dello ‘sceriffo fai da te’, cavalcata da forze politiche estremiste nei toni ma improduttive nelle soluzioni, vuole invece costituire un più forte deterrente verso i criminali”, conclude il partito guidato da Messina. E il segretario sintetizza il messaggio: “Se troviamo un ladro in casa, quello di difendersi è un diritto”.