Da ieri i giornali di destra, di tutte le destre che stanno al governo, appartengono a un solo editore, Antonio Angelucci, che tra le altre cose รจ il ras delle cliniche private e parlamentare eletto nelle file della Lega, dopo esserlo stato per diverse legislature con Forza Italia.
Da ieri i giornali di destra appartengono a un solo editore, Antonio Angelucci. Deputato della Lega da sempre vicino a Meloni
Lo stato del giornalismo italiano sta tutto qui, nellโappuntamento fissato ieri alle 11 presso lo studio del notaio Cerasi in viale Tiziano a Roma, dove Paolo Berlusconi ha ceduto il 70% della Societร Europea di Edizioni Spa, societร editrice del quotidiano Il Giornale, nelle mani della See, Societร Editoriale de Il Giornale ad Angelucci. Il costo dellโoperazione รจ di 14 milioni, come rivelato per primo da Il Giornale dโItalia. A questi 14 milioni dovranno essere tolte le perdite di circa 4-5 milioni maturate dal primo gennaio al 31 agosto; di conseguenza il prezzo netto dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 9 milioni.
Lโassemblea ordinaria ha provveduto a nominare il Cda formato da sette persone, di cui due in quota a Angelucci. Presidente onorario rimane Paolo Berlusconi, che tra le altre cose รจ il fratello dellโex fondatore di Forza Italia nonchรฉ componente della famiglia che nei confronti del partito di maggioranza vanta un credito tale da poterla definire senza timore di smentita โproprietariaโ.
Ieri รจ accaduto anche che Vittorio Feltri, incidentalmente consigliere regionale in Lombardia nelle fila del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Fratelli dโItalia) tornerร a Il Giornale con il neo direttore Alessandro Sallusti in veste di direttore, pronto a sostituire Augusto Minzolini, passato al suolo di editorialista ma con lo stesso stipendio di prima.
Al quotidiano Libero (che insieme a Il Tempo compone la galassia della famiglia Angelucci) svetta come direttore editoriale Daniele Capzezzone, incidentalmente ex portavoce della prima Forza Italia e de Il Popolo della Libertร , affiancato da Mario Sechi come direttore responsabile. Un ritorno a casa pure per Sechi, che aveva lasciato Libero nel 2006, e a Il Tempo, quando perรฒ era ancora di proprietร del costruttore Domenico Bonifaci.
Deputato della Lega, l’editore รจ sempre stato vicino alla premier Meloni
Approdato alla direzione dellโAgi (Gruppo Eni) dopo unโelezione fallita in parlamento col partito di Mario Monti, Sechi incidentalmente รจ stato capo ufficio stampa del governo fino allo scorso mese. Direttore di Libero resta invece Pietro Senaldi. Quello de Il Giornale potrebbe non essere lโultimo acquisto per gli Angelucci. La trattativa con la Veritร , smentita dal direttore Maurizio Belpietro, secondo molti rumors partirebbe giร allโinizio del 2024. Ed รจ piรน di una voce di corridoio che Angelucci sia in procinto di acquistare una radio privata nazionale.
Incidentalmente accade anche che i nomi dei direttori e le firme di punta della galassia dei quotidiani di destra siano gli ospiti fissi in tutte le trasmissioni politiche delle reti televisive in mano alla famiglia Berlusconi e ultimamente anche in Rai su cui spira lโaria del governo. Sostanzialmente due famiglie controllano stampa e televisione che ogni giorno bombardano con la propaganda di governo.
Badate bene: questi sono gli stessi che lamentano di essere โoppressiโ da โun pensiero impernateโ. Sembra una barzelletta. Lโaltro ieri Angelucci (lโeditore, parlamentare e re delle cliniche) ha incontrato lโindaffaratissima presidente del Consiglio Giorgia Meloni promettendole che i suoi giornali saranno โancheโ critici con il governo. Sottolineando โancheโ.