Una notte bianca per la scienza. Tutti a lezioni di fisica, astronomia e ambiente. Da Milano a Catania: 52 le città italiane coinvolte

di Virginia Spinelli Giordano
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La scienza è fascino, ma soprattutto concretezza e una chiave per il futuro. E non c’è modo migliore, per promuovere la ricerca scientifica, di farla toccare con mano. Rivolgersi ai giovani e incoraggiarli a seguire la passione per la conoscenza è proprio lo scopo della Notte Europea dei Ricercatori, un’iniziativa che dal 2005 viene promossa dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dall’associazione Frascati Scienza. E dopo i successi delle stagioni precedenti, la notte bianca della scienza torna nell’ultima settimana di settembre. L’appuntamento è, nella serata di oggi, venerdì 30 settembre, con i ricercatori di 300 città europee che aprono i loro laboratori per condividere con il pubblico la loro passione.

RICERCATORI IN PIAZZA – In Italia la ricerca scientifica è ancora molto sottovalutata. Con i ricercatori ancora poco valorizzati rispetto al reale contributo che potrebbero dare alla società. Ma per evitare la fuga di cervelli, la manifestazione scientifica punta a fare uscire dall’invisibilità i dottori di ricerca. Da Milano a Catania, saranno 52 le città italiane che stasera si trasformeranno in laboratori a cielo aperto. Una serata alternativa per esplorare la scienza e parlare con gli esperti nel campo, che spiegheranno gli argomenti più discussi dal panorama scientifico nazionale ed internazionale, con un linguaggio semplice e giocoso. Nelle varie città italiane, la serata prevede un programma fitto di appuntamenti: tra seminari, mostre, installazioni e performance teatrali, grandi e piccoli appassionati di scienza potranno avventurarsi in un viaggio nel mondo della ricerca. Saranno affrontate tematiche complesse che riguardano fisica, astronomia, ambiente, i progetti sul clima, l’arte e così via.

GLI EVENTI – Ma il tema centrale di questa undicesima edizione è il Made in Science, ovvero la scienza come “marchio di fabbrica”, una garanzia di eccellenza della ricerca, simbolo della qualità per il nostro Paese. E sarà un venerdì particolarmente all’insegna della scienza e dello spazio perché, proprio in corrispondenza con la “Notte della Ricerca”, si terrà l’atterraggio della sonda spaziale Rosetta sulla cometa 67P, dopo un viaggio lungo un decennio. In vista della storica missione, l’Agenzia Spaziale Italiana ha deciso di aprire le porte della sua sede di Roma-Tor Vergata per dare ai più piccoli la possibilità di sperimentare la costruzione e il lancio di razzi, o la realizzazione della Stazione spaziale internazionale(Iss). Tra gli altri eventi in programma a Roma, all’Università di Tor Vergata è stata organizzata una caccia al tesoro: muniti di smartphone si darà la caccia alle onde gravitazionali. L’epicentro della manifestazione in Italia è l’area Tuscolana, raccordo tra le università della Capitale, dove si trovano le infrastrutture di ricerca fra le più importanti d’Italia ed Europa. Qui si potrà visitare la “casa della scienza”, una struttura flessibile e trasportabile con, all’interno, percorsi dedicati alla fisica, alla chimica e all’astronomia.