Unicredit, un 2025 da record: gli utili superano le attese

Il 2025 si è chiuso per Unicredit con utili da record e dividendi per 9,5 miliardi. Ora si punta a dare ai soci 30 miliardi in tre anni.

Unicredit, un 2025 da record: gli utili superano le attese

Un altro anno da record. Anche il 2025 per Unicredit si chiude con conti sopra le attese e migliori di quelli già brillanti dell’anno precedente. Gae Aulenti batte così le stime, pur mettendo a bilancio oneri non ricorrenti per 1,4 miliardi nel quarto trimestre, con l’obiettivo di sostenere le future prospettive di reddititivà. L’utile netto chiude a 10,6 miliardi, con una crescita del 13,6% rispetto all’anno precedente, già da record. L’utile contabile è di 10,9 miliardi, in crescita del 12,3%. Entrambe le cifre sono al di sopra dei target che erano stati fissati a 10,5 e a 10,7 miliardi. E per il 2026 si prevede un nuovo rialzo dell’utile a quota 11 miliardi.

E il rialzo riguarda anche la distribuzione in futuro, con l’istituto che promette ai soci 30 miliardi nei prossimi tre anni e 50 nei prossimi cinque. Intanto già questi risultati garantiscono distribuzioni complessive ai soci da 9,5 miliardi per il 2025, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Nello specifico, 4,75 miliardi verranno distribuiti in dividendi in contanti mentre la quota restante andrà in riacquisto di azioni proprie. Guardando al futuro, l’obiettivo è distribuire in totale 30 miliardi nel triennio 2026-2028 e poi raggiungere i 50 miliardi nei cinque anni. Inoltre saranno “valutate di anno in anno” eventuali distribuzioni aggiuntive “sulla base del capitale in eccesso a disposizione”. I ricavi totali si attestano a 24,5 miliardi, in leggera discesa (-1,3%) rispetto all’anno precedente. Il margine di interesse cala del 4,3% a 13,7 miliardi con la normalizzazione dei tassi. Bene il fronte delle commissioni e della gestione assicurativa, con una crescita a 8,7 miliardi del 5,6%.

Unicredit, gli scenari per il futuro

Parla di crescita e redditività da record l’amministrazione delegato di Unicredit, Andrea Orcel, sottolineando i 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia. Lo stesso Orcel, intanto, nel corso della conference call con gli analisti spiega che qualsiasi operazione di fusione o acquisizione può esserci solo se “affrontata con la stessa disciplina applicata oggi”. Orcel torna poi a ribadire che non ci sono sviluppi sulla questione Generali, sostenendo che si tratta solo di “fantasie” ma non c’è altro di concreto: “Comunichiamo con loro regolarmente, sono uno dei nostri partner industriali”, afferma escludendo che ci sia altro. Il nuovo piano Unicredit unlimited – definito “l’inizio di una nuova era” da Orcel – appena lanciato si è già garantito un primo successo, con l’apprezzamento dei mercati dimostrato dai rialzi in Borsa della seduta di ieri: il titolo ha chiuso in rialzo del 6,36% trainando Piazza Affari in una seduta brillante.