Dalla guerra ibrida agli attentati il passo rischia di essere breve. Questo, almeno, è quanto sostiene il Dipartimento di Giustizia americano che, annunciando l’incriminazione di cinque persone attualmente latitanti, ha reso noto che i servizi di intelligence russi starebbero pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina.
A riportare la notizia è l’Associated Press, che cita una dichiarazione dell’FBI nella quale l’agenzia federale afferma di aver sventato un complotto per uccidere un importante dissidente russo che si ritiene risieda a Washington D.C. Le cinque persone finite nel mirino della giustizia statunitense, che si presume vivano all’estero, sono state incriminate in relazione al complotto, secondo un atto d’accusa reso pubblico presso il tribunale federale di Manhattan.
Il documento sostiene che una rete legata ai servizi di intelligence russi avrebbe pagato, o avrebbe tentato di pagare, individui negli Stati Uniti e in altri Paesi, a partire dal 2024, affinché sorvegliassero e successivamente uccidessero dissidenti russi. Ai collaboratori reclutati dalla rete sarebbe stato inoltre richiesto di compiere atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari in Paesi europei percepiti come allineati con l’Ucraina, si legge nell’atto d’accusa riportato dall’Associated Press.
Usa, cinque russi incriminati: “Pianificavano omicidi e attentati in America e in Europa”
James C. Barnacle Jr., responsabile dell’ufficio dell’FBI a New York, ha dichiarato che l’agenzia federale Usa ha sventato i piani “grazie a un lavoro incessante”, mentre membri dei servizi di intelligence russi e i loro affiliati “cospiravano per intimidire, minacciare o assassinare persone sul suolo statunitense e in tutto il mondo”.
Secondo il documento, una rete di persone al servizio dell’intelligence della Federazione Russa avrebbe cospirato, almeno a partire dal 2024, per compiere attacchi e omicidi in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, riuscendo effettivamente a portarne a termine alcuni.
In precedenza, la rete si sarebbe concentrata su dissidenti e disertori russi ma, in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022, avrebbe preso di mira anche nazioni percepite come alleate di Kiev.
Di recente, alcuni membri della rete avrebbero tentato di reclutare diverse persone negli Stati Uniti. Il procuratore federale Jamie McDonald ha dichiarato nel comunicato che le persone incriminate per il complotto sventato “hanno cospirato per causare distruzione e caos in tutto il mondo, compreso proprio qui negli Stati Uniti”.