Usa, parte la svolta contro le armi facili. Obama in lacrime presenta il piano per fermare la strage. Ogni anno uccisi 30mila americani

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Ogni anno negli Stati Uniti d’America si registrano circa 30 mila morti a causa delle armi da fuoco. Proprio per questo il presidente Barack Obama ha annunciato misure stringenti per mettere un freno a quella che è una vera e propria guerra. E proprio poche ore prima dell’annuncio dei provvedimenti negli Stati Uniti si è registrata l’ennesima disgrazia. Con una bimba uccisa da un bambino che ha fatto fuoco con una pistola lasciata in casa incustodita.

LA SVOLTA – Accolto da una standing ovation Obama ha dato l’annuncio delle misure nella East Room della Casa Bianca. ‘Le armi sono troppe negli Stati Uniti. Siamo qui per prevenire una nuova strage”, ha detto il presidente americano, “il Congresso agisca, l’America non può aspettare. Centinaia di migliaia di americani hanno perso sorelle e fratelli, seppellito i propri figli per questo motivo. Le lobby delle armi possono tenere in ostaggio il Congresso, ma non possono tenere in ostaggio l’America”. E mentre ricordava le stragi causate dalle armi facili sul volto del presidente americano sono comparse lacrime.

I PROVVEDIMENTI – Un piano in 10 punti per il controllo delle armi da fuoco negli Stati Uniti che, per il presidente Barack Obama, potrebbe “salvare vite”. La stretta è sui rivenditori di armi da fuoco: che operino online, al dettaglio o nelle molto frequentate fiere di settore, saranno tutti obbligati a detenere un’apposita licenza per la vendita e a condurre accurati controlli e verifiche sugli acquirenti (“background check”). Il presidente dispone inoltre che l’Fbi incrementi del 50% il suo personale dedicato a condurre tali verifiche, con l’assunzione di oltre 230 nuovi esaminatori. Obama chiede al Congresso di disporre un finanziamento pari a 500 milioni di dollari per affrontare il problema anche sul piano della salute mentale. Sembra una risposta a chi sottolinea come in gran parte delle numerose stragi americane le armi vengano usate da persone affette da disturbi mentali. Il presidente chiede anche ai dipartimenti di Difesa, Giustizia e Sicurezza Interna di condurre, sostenere e sponsorizzare la ricerca in ambito di tecnologia per la sicurezza delle armi.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA