Vaccino a Scanzi, Marco Travaglio lo difende ma La7 sospende il giornalista vaccinato come caregiver

andrea scanzi marco travaglio
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Andrea Scanzi vaccinato come caregiver è oggi difeso dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio nella rubrica delle lettere del suo giornale. Ma intanto La7, con cui aveva un contratto di collaborazione come ospite, decide di sospenderlo dalla presenza nelle trasmissioni tv.

Vaccino a Scanzi, Marco Travaglio lo difende ma La7 sospende il giornalista vaccinato come caregiver

Oggi sul Fatto Quotidiano, che nei giorni scorsi non aveva parlato della vicenda del vaccino a Scanzi, compare una lettera firmata da Cesare Sartori che gli chiede lumi sulla questione e sul suo silenzio. Travaglio risponde con ironia ma poi viene al punto. Ecco il testo: “Caro Sartori, lei ha ragione, ma cerchi di capirmi. Per una settimana, ogni volta che mi accingevo a scriverne, mi planava sulla scrivania un lancio di agenzia con le scemenze di qualche stalker da social, mitomane da talk, politico o politica senza pudore ma di molta casta, pennivendolo difensore dei privilegi propri, che facevano la morale ad Andrea e mi facevano scappare la voglia di intervenire per non essere confuso o intruppato con loro”.

Poi spiega: “Ora che – pare – il linciaggio si è un po’ placato, provo a riassumere l’idea che mi sono fatto. Scanzi, diversamente da me che sono un po’ incosciente, è un ipocondriaco terrorizzato dal Covid. Per sé e per i suoi genitori. Parlando col suo medico, ha saputo che in Toscana (ogni Regione fa come le pare anche sotto il Governo dei Migliori) ci si poteva segnalare all’Asl come riservisti o panchinari per le dosi di vaccino rimaste inutilizzate la sera. E si è prenotato”.

La versione di Travaglio è simile a quella di Scanzi: “Il suo medico ha segnalato il suo nome, insieme a quelli dei pazienti di altri medici. Per un mese Andrea ha atteso che lo chiamassero, sollecitando ogni tanto notizie. Alla fine l’han chiamato e vaccinato, quando AstraZeneca non era proprio popolarissimo. Io l’avrei fatto? Mai: so benissimo che, anche se una cosa è lecita o usuale o normale, ho addosso i fucili spianati dei tanti che mi vogliono un gran bene, pronti a prendermi in castagna anche se non faccio nulla di sbagliato o di illegale. Ma non è detto che le mie regole personali debbano valere per tutti”.

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La sospensione da La7

Ma poi arriva l’assoluzione con tirata d’orecchi: “Scanzi e chi l’ha vaccinato hanno seguito quelle del mitico generale Figliuolo, che ha raccomandato urbi et orbi da Fazio di iniettare i vaccini eccedenti “a chi passa”, da tutti elogiato come campione di efficienza. Semmai Andrea ha poi esagerato con la profluvie di parole usate per difendersi sui social e in tv, arrivando a dire che tutti dovrebbero ringraziarlo come testimonial anti-No Vax o che era il caregiver dei genitori. Ma non ha saltato alcuna fila e non ha rubato alcuna fiala. Insomma, troppo rumore per troppo poco, anche se a quel rumore ha contribuito anche lui”.

Intanto La7 ha sospeso la collaborazione con il giornalista. A darne la notizia è Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, che tuona: “Dopo l’inchiesta di Non è l’arena e le interviste ai responsabili Asl di Arezzo che smentiscono Scanzi sul vaccino, si riunisca subito il Comitato per il Codice Etico Rai e risponda in modo netto e definitivo: è accettabile che l’opinionista continui ad essere pagato dalla Rai?”

La furia di Anzaldi segue la messa in onda, lo scorso 28 marzo, nel programma di Massimo Giletti, dell’intervento del direttore sanitario di Arezzo Evaristo Giglio. Che in pochi minuti ha smontato la tesi di Scanzi. “Mentre Cartabianca ha esaltato senza contraddittorio il modello saltafila di Scanzi, dalla tv commerciale. Da Giletti è arrivata una lezione di giornalismo e onestà intellettuale, con un’inchiesta che ha fatto chiarezza. E La7 ha sospeso la collaborazione. La Rai fa finta di nulla?”.

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