Vaccino agli under 12, volano gli stracci tra i virologi. Opinioni diverse e duelli Tv: solito copione che aumenta il caos

MASSIMO GALLI
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Prima le risse Tv sulla diffusione del Covid e le misure di contenimento. E adesso gli stracci che volano pure sui vaccini agli under 12 (leggi l’articolo). I virologi salgono di nuovo sul ring e tornano a darsele di santa ragione. Pomo della discordia, stavolta, la pubblicazione dei dati della sperimentazione del vaccino Pfizer-Biontech.

Se da una parte il mondo scientifico converge sull’idea che l’unico modo per sconfiggere la pandemia sia la vaccinazione di massa, dall’altra parte i pareri sono discordanti per quanto riguarda la somministrazione ai bambini. Certo è che bisognerà attendere i dati clinici. Perché la casa farmaceutica Usa ha sfornato studi sulla non tossicità e sulla immunogenicità, ma non sono ancora disponibili numeri sull’efficacia che sono necessari per l’immissione in commercio e la relativa autorizzazione.

Complessivamente, fino a 4.500 bambini tra sei mesi e 11 anni, sono stati arruolati negli studi delle due aziende negli Stati Uniti, in Finlandia, in Polonia e in Spagna, ma sono 2.268 quelli a cui il composto è stato somministrato nella fascia 5-11 anni. Comunque prima che un bambino under 12 possa essere vaccinato in Europa o negli Stati Uniti, passeranno mesi.

Guardando fuori dai confini italiani soltanto Cuba ha iniziato con la vaccinazione dei più piccoli, dai due anni in su per l’esattezza. Mentre in Europa le commissioni indipendenti sui vaccini non hanno ancora espressamente raccomandato il vaccino agli adolescenti e ancora non si sono espressi sui bambini. Ad oggi gli under 18 morti per Covid sono stati 28. Nella popolazione tra 0 e 19 anni tra il 30 agosto e il 12 settembre sono stati registrati 17.312 nuovi casi di Covid, 190 persone sono state ospedalizzate, due ricoverate in terapia intensiva e non sono stati registrati decessi.

Certo è che la sovraesposizione mediatica dei virologi e le rispettive tesi, spesso in contraddizione tra loro, non aiuta a fare chiarezza. Ma fa discutere l’ordine del giorno di Giorgio Trizzino (Gruppo misto), accolto dal governo, che affida alla struttura sanitaria la facoltà di autorizzare medici ed esperti a parlare dell’emergenza sanitaria. “Un bavaglio”, lo liquida Matteo Bassetti. “Un’uscita peregrina”, taglia corto Massimo Galli (nella foto). Una volta tanto gli esperti sembrano essere tutti d’accordo.