In Vaticano c’è chi non vede l’ora di liberarsi di Papa Francesco. “Ci sono stati persino incontri tra prelati. Preparavano il Conclave. Grazie a Dio, sto bene”

PAPA FRANCESCO
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sono “ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene”. E’ quanto ha rivelato Papa Francesco, durante un colloquio con i Gesuiti, pubblicato da Civiltà Cattolica e avvenuto durante il recente viaggio in Slovacchia, a proposito del sue condizioni di salute e del recente intervento al colon (leggi l’articolo).

“Per esempio – ha detto ancora il Papa ai Gesuiti -, c’è una grande televisione cattolica che continuamente sparla del Papa senza porsi problemi. Io personalmente posso meritarmi attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo: è opera del diavolo. Io l’ho anche detto ad alcuni di loro. Sì, ci sono anche chierici che fanno commenti cattivi sul mio conto. A me, a volte, viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Non voglio entrarci e per questo preferisco predicare”.

“Adesso – ha aggiunto Bergoglio – spero che con la decisione di fermare l’automatismo del rito antico si possa tornare alle vere intenzioni di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II. La mia decisione è il frutto di una consultazione con tutti i vescovi del mondo fatta l’anno scorso. Da adesso in poi chi vuole celebrare con il vetus ordo deve chiedere permesso a Roma”.

“Io vado avanti, non perché voglia fare la rivoluzione. Faccio quello che sento di dover fare. Ci vuole molta pazienza, preghiera e molta carità” ha aggiunto Papa Francesco. Intanto si è appreso che il Pontefice, proprio durante il suo recente viaggio in Slovacchia, è venuto a contatto con un religioso risultato positivo al Covid-19. Si tratta di monsignor Jan Babjak, arcivescovo metropolita della città di Presov, con il quale il Papa ha concelebrato il 14 settembre. A riferirlo sono state fonti della stessa arcidiocesi spiegando che Babjak è vaccinato e al momento si trova in quarantena presso la sua abitazione.