Venezuela, la Costituente rimuove Luisa Ortega, la procuratrice anti-Maduro. Se non è dittatura questa poco ci manca

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La procuratrice generale Luisa Ortega è stata rimossa dal suo incarico dall’assemblea costituente venezuelana che si è riunita oggi per la prima volta. Presto verrà sottoposta a giudizio e il suo posto sarà occupato temporaneamente dal ‘difensore del popolo’, Tarek William Saab. Adesso verrà istituita la Commissione per la Verità e Giustizia che dovrà stabilire “le responsabilità” per i fatti violenti nelle marce antigovernative in cui sono morte almeno 121 persone in quattro mesi.

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, proprio in mattinata aveva rivolto le sue ennesime accuse alla procura generale con la pesantissima accusa “di esser complice della rivolta armata che dal primo aprile si accompagna all’ondata di proteste contro il suo governo”.

Le forze della sicurezza venezuelana hanno circondato il suo ufficio a Caracas. Un assedio quello che una trentina di soldati della guardia nazionale hanno messo in atto sotto il suo ufficio.  sono giunti sotto il suo ufficio chiudendo ogni accesso all’edificio. Ortega, considerata la procuratrice anti-Maduro, ha postato le foto dei soldati sotto il suo ufficio. Lo scorso 3 agosto la procuratrice Ortega aveva aperto un’inchiesta sui presunti brogli elettorali del voto di domenica scorsa provando a bloccare anche la Costituente. La richiesta era stata, però, respinta dal tribunale.

Un atto gravissimo e condannato immediatamente dalla Conferenza episcopale venezuelana (Cev). Il vicepresidente della Cev mons. Mario Moronta, intervistato da Radiovaticana, ha confermato la scarsa affluenza al voto di domenica scorsa evidenziando il timore per l’avvento di una “democrazia dittatoriale”. Moronta ha auspicato sanzioni contro il Venezuela da parte della comunità internazionale.