Sorci Verdini. Il senatore di Ala condannato a due anni per concorso in corruzione. E la sentenza imbarazza pure Renzi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Tira sempre una brutta aria per Denis Verdini. Il senatore è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, per concorso in corruzione nel processo sull’appalto per i lavori nella Scuola marescialli di Firenze. La VII Sezione penale del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero. Il nuovo alleato fondamentale per  Renzi ora imbarazza l’esecutivo.

Il procedimento, in cui la posizione di Verdini è stata stralciata dal processo principale, è quello in cui sono stati già condannati, con sentenza passata in giudicato, Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio Superiore per i lavori pubblici, Fabio De Santis, ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana, l’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli e il costruttore Riccardo Fusi. Secondo l’accusa, Verdini si sarebbe attivato affinché Fusi venisse aiutato nei suoi affari e De Santis nominato provveditore. Il pubblico ministero sostiene che “Verdini agi’ insieme all’imprenditore Riccardo Fusi, titolare della Btp, puntando a conseguire, sempre insieme, il risultato che lo stesso Fusi si prefiggeva”, e cioè la restituzione alla sua impresa del cantiere per la Scuola Marescialli con la sospensione dei lavori in danno dell’Astaldi. La Btp, infatti, aveva vinto l’arbitrato che aveva previsto l’assegnazione di un maxirisarcimento, ma “Fusi, che voleva fortemente riprendersi quei lavori, aveva capito che a Roma esisteva una lobby degli appalti, che c’era un sistema corruttivo, messo in piedi da Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, e dal suo braccio destro Fabio De Santis”. Verdini è accusato dal pm di aver segnalato nel 2008 all’allora ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli proprio il nome di De Santis per la nomina a Provveditore alle Opere Pubbliche della Toscana.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Le nomine per tutte le stagioni

Evitando le buche più dure – vedi le parole gravissime del sottosegretario Durigon – Draghi si tiene buono il Parlamento fotocopiando senza il fuoco di sbarramento visto con Conte la stessa prudenza sulla pandemia del suo predecessore. Merito di una situazione sanitaria che migliora, ma

Continua »
TV E MEDIA