โร chiaro che il Presidente Trump abbia giocato una partita al rialzo, portando la soglia al 4 per cento e minacciando di uscire dalla Nato. ร nel suo stileโ. Per il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, non ci sono dubbi: lโuscita di Trump lascia il tempo che trova. Come confermato anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non ci sarร alcun contributo aggiuntivo per la Nato.
Il Governo conferma lโobiettivo del 2%?
“LโItalia adesso si attesta attorno allโ1,15 per cento come prodotto interno lordo da destinare alla Difesa e il Ministro Trenta ha fissato lโobiettivo del 2 per cento, che rappresenta un importante contributo soprattutto in una fase economica cosรฌ delicata come quella attuale. Di certo lโimpegno militare italiano non puรฒ essere commisurato solo in termini economici”.
In che senso?
“Dobbiamo riconoscere che la nostra presenza militare nelle missioni internazionali rappresenta per il vecchio continente un valore aggiunto. Questo riconoscimento lo dobbiamo soprattutto a tutte le nostre donne e uomini impegnati nelle 32 missioni internazionali di 22 Paesi”.
Qual รจ il risultato raggiunto in questo vertice di cui va piรน fiero?
“Credo sia stato importante far rientrare nel Pil le spese per la sicurezza cibernetica a livello nazionale: si tratta di un investimento che riguarda il settore civile oltre a quello militare”.
Parliamo, peraltro, di un settore di cui si รจ occupato spesso nella scorsa legislatura.
“Sono particolarmente sensibile a questo argomento e per questo ho chiesto al Ministro Trenta di assegnarmi una delega specifica per la trattazione delle problematiche relative alla sicurezza cibernetica. Proprio per quanto riguarda la cyber, siamo in ritardo di almeno 10 anni”.
Come potrebbe cambiare la Nato dopo questo vertice?
“LโItalia รจ arrivata a questo appuntamento con una strategia ben precisa. Il nostro atteggiamento duro nei confronti di quei Paesi che hanno ritenuto il problema dellโAfrica un problema solo italiano ci ha permesso di arrivare al tavolo della Nato evidenziando che sรฌ, va bene mantenere un occhio a Est, ma la Nato ora si deve concentrare anche a Sud, nel Mediterraneo. Il Governo รจ unito e compatto e sta lavorando in queste ore sullโemergenza dei migranti seguendo una linea di azione comune. ร necessario quindi continuare a lavorare con lโEuropa, sedere ai tavoli europei e lavorare attraverso la diplomazia con lโAfrica per la risoluzione di questa crisi. Non รจ piรน tempo di parlare di Libia e Italia, adesso รจ necessario parlare di Africa ed Europa”.
Capitolo spesa militare. Il ministro Trenta ha promesso che non verranno acquistati altri F-35. ร possibile che vengano interrotte anche le commesse in corso?
“Il programma F35 lo abbiamo ereditato dal Governo precedente. Nelle prossime settimane verranno approfonditi i dossier, tra cui anche questโultimo: di certo non se ne acquisteranno altri”.
Il Movimento 5 stelle ha avuto sempre un forte ascendente pacifista. Cโรจ da aspettarsi, dunque, una progressiva riduzione delle spese militari?
“Questo Governo, nel suo contratto, ha fissato dei precisi traguardi da raggiungere nel corso di questa legislatura. Ogni cambio di rotta deve essere graduale e ci stiamo impegnando a farlo senza intaccare la credibilitร del Paese. A tal proposito anticipo che il Ministro Trenta ha intenzione di incontrare a breve le due commissioni Difesa di Camera e Senato per dettare le nuove linee di azione”.