Via libera dell’Eurogruppo al piano antivirus da 500 miliardi. Passano il sostegno anti-disoccupazione, il potenziamento della Bei e meccanismo di stabilità. Crimi (M5S): “Sì Eurobond, no Mes. Conte ci stupirà”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Sono state approvate misure a sostegno dei lavoratori, delle imprese e degli Stati membri. Ora pensiamo anche ad un piano per la ripresa”. E’ quanto ha dichiarato, ieri sera, il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno. Al termine del vertice il ministro delle finanze francese, Bruno Le Maire, ha annunciato che l’Ue metterà in campo “un piano del valore complessivo da 1.000 miliardi per fare fronte alla crisi economica conseguente all’emergenza coronavirus”. E’ stata approvata, dunque, Sure, la proposta della Commissione europea a sostegno della cassa integrazione dal valore di 100 miliardi di euro – con garanzia di 25 miliardi da parte degli Stati membri – che garantirà aiuto e sostegno ai lavoratori e alle aziende.

Voto a favore anche per il potenziamento della Banca europea per gli investimenti (BEI) per 200 miliardi di euro a sostegno delle piccole medie imprese. Sì anche al Meccanismo europeo di stabilità (MES), accessibile agli Stati membri purché finalizzato a sostenere spese sanitarie dirette o indirette, come si legge nelle conclusioni, cura e costi alla prevenzione del Covid-19. Tale linea di credito sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza, per cui “gli Stati restano impegnati a rafforzare i fondamentali economici, coerentemente con il quadro di sorveglianza fiscale europeo, inclusa la flessibilità”, si legge nelle conclusioni. Resta contraria la posizione dell’Olanda agli Eurobond.

“Non è stato firmato o attivato nessun Mes e non lo faremo, basta bufale. L’Eurogruppo ha concordato un pacchetto di proposte da sottoporre al prossimo Consiglio europeo, al quale partecipano i leader degli Stati membri” scrive sulla sua pagina Facebook il capo politico del Movimento cinque stelle, Vito Crimi. “In questo pacchetto di proposte – aggiunto il viceministro all’Interno – mancano gli Eurobond ma è prevista l’apertura di una linea di credito del Mes. Non importa quanto siano ridotte le condizionalità, Il Movimento 5 Stelle continua a sostenere la linea di sempre, che è anche la linea del governo più volte rivendicata dal Presidente Conte: sì Eurobond, no MES. In ogni caso, poiché il Mes è una linea di credito a cui ogni paese può liberamente decidere se accedere, ribadiamo che il Movimento 5 Stelle non sarà disponibile in nessun caso a votare l’attivazione del Mes per il nostro Paese”.

Sentiamo cosa ci dice il presidente Conte oggi: dobbiamo ancora ascoltarlo per sapere qual è il risultato e come lui si è posto all’interno dell’Eurogruppo. Credo che Conte ci stupirà anche in questa occasione” ha detto il leader M5S a Radio Anch’io sottolineando di essere sicuro che “porteremo una posizione forte del nostro paese al Consiglio europeo”. Sul Mes, ha ribadito Crimi, il premier “ha le spalle coperte. Il governo è stato forte e duro e ha portato a tutti i tavoli la linea del sì agli eurobond e del no al Mes”.