Sperperi e favoritismi ai Rom: pioggia di balle contro Virginia Raggi

VIRGINIA RAGGI
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Sentiamo ripetere da anni che “i campi rom vanno chiusi”. A dirlo sono i politici, tanto di centrodestra quanto di centrosinistra, che paventano l’uso della ruspa o la concessione di alloggi di residenza popolare con slogan buoni solo per racimolare like sui social perché mai messi in pratica.

Sperperi e favoritismi ai Rom: pioggia di balle contro Virginia Raggi

Così sarebbe normale aspettarsi applausi bipartisan nei confronti della sindaca Virginia Raggi che giovedì ha risposto coi fatti sgomberando la baraccopoli di Castel Romano. Ma l’Italia, lo sappiamo, non è un Paese normale e così tutti hanno attaccato la grillina con il Carroccio che descrive l’operazione come “uno spot elettorale” e i dem che per bocca dell’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato, sostengono che le famiglie nomadi le abbiano spostate in un Covid hotel.

Il fedelissimo di Nicola Zingaretti, infatti, ha spiegato: “È assurdo che abbiano portato le persone sgomberate da Castel Romano presso una struttura utilizzata per l’emergenza coronavirus a totale carico del Servizio sanitario regionale e senza che la Regione e la Asl competente sappiano alcunché. Bisogna porre rimedio poiché la struttura è destinata per isolamenti e quarantene e non può essere utilizzata per altre finalità”. Peccato che le cose non starebbero così e a spiegarlo è stato il vicesindaco, Pietro Calabrese, secondo cui “prima dell’attivazione del programma” di accoglienza presso altre strutture “in seguito a uno sgombero, le norme anti Covid prevedono un isolamento di dieci giorni nelle strutture preposte dalla Regione Lazio. Nessuna novità o abuso” e “chi lo afferma dovrebbe vergognarsi”.

Le polemiche sullo sgombero di Castel Romano

Ma le polemiche non si sono limitate solo a questo. Già perché le opposizioni hanno rilanciato una raffica di fake news che vanno dallo sgombero che creerebbe un esborso economico per il Campidoglio. Fino all’accusa che la sindaca avrebbe favorito i nomadi nell’assegnazione degli alloggi popolari. Accuse a cui ha risposto la Raggi rivendicando l’operazione: “Quando ho visto i container accatastati in un piazzale ricoperto di rifiuti di ogni genere, dove i bambini fino a poche ore prima andavano a giocare, ho pensato che abbiamo fatto bene ad avviare la chiusura del campo”.

La grillina ha poi chiarito “una bugia che sta circolando in queste ore: nessuna corsia preferenziale per chi sta nei campi rom. Ci sono delle graduatorie che sono uguali per tutti i cittadini”. Ma, soprattutto, la Raggi ha tenuto a smontare la balla secondo cui lo sgombero ha un costo alto per le casse del Campidoglio. Perché è l’esatto opposto in quanto l’operazione si traduce in “milioni di euro risparmiati dall’Amministrazione e quindi dai cittadini.

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