Vito Nicastri condannato a 9 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Il Re dell’eolico avrebbe finanziato la latitanza del boss Messina Denaro

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il “Re dell’eolico” Vito Nicastri è stato condannato oggi, con il rito abbreviato dal gup del Tribunale di Palermo, a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il procuratore aggiunto Paolo Guido e il sostituto Gianluca De Leo, Nicastri avrebbe finanziato la latitanza del boss mafioso di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro. Nicastri è coinvolto anche in un’altra indagine della Dda di Palermo, assieme al faccendiere ed ex deputato di Forza Italia, Francesco Paolo Arata. Un filone che vede coinvolto, a Roma, anche l’ex sottosegretario della Lega, Armando Siri. Il gup ha inoltre condannato, sempre a 9 anni di reclusione, anche Roberto Nicastri, fratello di Vito, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa; Leone Melchiorre, a 9 anni e 4 mesi per associazione mafiosa e a 6 anni e 8 mesi Girolamo Scannariato, accusato di favoreggiamento ed estorsione.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La stampa e la sindaca deficiente

Le confidenze di Urbano Cairo ad alcuni tifosi del suo Torino hanno svelato cosa pensa questo editore (Corriere della Sera, La7 e altro ancora) della sindaca M5S Chiara Appendino, definita con fallo da Var, espulsione e retrocessione “deficiente”. Ma non c’è bisogno di videocamere nascoste o

Continua »
TV E MEDIA