“Vorrei avere il coraggio di svegliarti”. La lettera del papà di Loris al figlio in occasione del suo compleanno. Il bambino è stato ucciso quattro anni fa

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Oggi Loris Stival avrebbe compiuto 12 anni. Il bambino siciliano è stato ucciso il 29 novembre del 2014, quando di anni ne aveva solo 8. Per l’omicidio e’ stata condannata la mamma Veronica che ne ha anche occultato il cadavere e che è stata condannata in primo grado a trent’anni di carcere. Il 5 luglio è attesa la sentenza di secondo grado in Corte d’Assise di appello di Catania.

“Vorrei avere il coraggio di svegliarti”. Il papà Davide ricorda il suo bambino con una una lettera pubblica. “Ciao Lorys, oggi e’ il tuo dodicesimo compleanno, il quarto che non festeggi insieme a noi e ai tuoi compagni. Dal primo
giorno che sei andato via ho sentito il bisogno di scriverTi, lo sai. E cosi’ ho aperto il mio cuore e ti ho dedicato i
nostri ricordi… spero di non disturbarti, non e’ la prima volta che lo faccio, lo sai che ogni tanto sento davvero questo bisogno, amore mio. Lo stesso motivo per cui ho provato a raccontarti in un libro, perché vorrei rimanesse per sempre, per tutti, nero su bianco, come eri bello e chi eri veramente. Chi eravamo noi, insieme. Perché tutti, insomma, sappiano la verità, nel tuo nome, nel nome di Lorys. Da quando non ci sei più sono cambiate tante cose. Troppe”. “E non e’ facile mettere insieme i giorni, adesso – scrive ancora il papà Davide – senza di te non e’ più bello come prima e non potrà più esserlo. Quei puzzle che facevamo io e te, ora non vanno più a posto, non si completano come prima. A volte la vita è ingiusta, pero’ proviamo ad essere forti e cerchiamo di reggere sempre, Io e il tuo fratellino. E ci riusciamo perché sentiamo il tuo abbraccio e la forza che ci trasmetti. Sentiamo la tua mano, e reggiamo sempre la presa. Portiamo tutto dentro i nostri cuori: ricordi, gioie, risate e quell’amore. Vorrei avere il coraggio di svegliarti ma so che non e’ possibile, perché oggi sei tu a insegnare al mondo il valore della vita, proteggendo tutti i bambini dalle ingiustizie. Io lo so che è così, e nessuno potrà infangare mai il tuo ricordo. Con lo
sguardo verso l’alto e il cuore pieno d’amore voglio immaginarti felice, oggi un po’ di più, anche se non posso
accarezzare il tuo viso come ogni genitore e questo mi fa stare male- conclude – tra una lacrima e un sorriso, buon compleanno, Lorys. Papa'”

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA