Voucher addio! Oggi in Consiglio dei ministri il provvedimento che cancella pure il referendum. Esulta la Cgil ma c’è anche chi rimpiange già i buoni lavoro

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Il governo gioca d’anticipo rendendo inutile il referendum. Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri il decreto per l’abrogazione totale dei voucher. Approvato dalla commissione Lavoro della Camera il testo che abolirà i buoni lavoro. Una vittoria anche per la Cgil che aveva promosso il referendum.

Sui voucher il testo della commissione Lavoro della Camera prevede un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017 per permettere di utilizzarli a chi li ha già acquistati. In questo lasso di tempo, ha fatto sapere il capogruppo Pd Ettore Rosato, “lavoriamo per nuove norme che mettano uno strumento a disposizione delle famiglie per pagare ciò che oggi si paga con i voucher e delle imprese per accedere in modo più semplice al mercato del lavoro”. E su questi nuovi strumenti “apriremo un confronto con le parti sociali”.

Sulla scomparsa totale dei buoni lavoro non sono però tutti d’accordo. “C’è paura del referendum”, ha affermato Pier Luigi Bersani secondo cui il testo va ad una abolizione che supera anche il ragionevole. L’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, invece, ha parlato di “schizofrenia legislativa”. Se la Cgil esulta, non fa lo stesso la Cisl con Anna Maria Furlan, la segretaria generale, che sottolinea: “Il sistema dei voucher va cambiato, non abolito”. Critiche anche da chi quel sistema poteva utilizzarlo, il mondo degli imprenditori, rappresentati dalla Confindustria. In una intervista rilasciata oggi a Il Mattino anche Romano Prodi ha criticato l’abolizione totale: “Penso che i voucher non bisogna farli diventare uno strumento di politica del lavoro generale ma abolirli completamente non mi sembra saggio: basta farli tornare, lo ripeto, al loro percorso originario, né più né meno”.