Whirlpool ci ripensa. Si accorda col Governo e ritira i licenziamenti. Firmato l’accordo al Ministero dello sviluppo economico

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La crisi di Whirlpool va in frigorifero. Governo, azienda e sindacati hanno firmato l’accordo al Ministero dello sviluppo economico che prevede di non chiudere nessuno stabilimento italiano e di conseguenza blocca il piano di esuberi strutturali. L’accordo dovrà essere approvato dai lavoratori. Scongiurato così il rischio di oltre duemila licenziamenti. L’azienda assegna inoltre una missione a tutti gli stabilimenti nel nostro Paese, trovando una soluzione anche per Caserta e None di cui sembrava fosse stata già decisa la chiusura. Un risultato che arriva però dopo due mesi di lotta e le pressioni del Governo che hanno convinto a una retromarcia gli americani. “Il nuovo piano industriale da bollettino di guerra diventa vero piano di rilancio”, hanno detto i sindacati. Renzi via Twitter ha scritto: “Lo avevamo promesso ai lavoratori whirlpool. Nessuna chiusura, nessun licenziamento”.

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