Lega alla resa dei conti. Zaia è il candidato governatore in Veneto. Voto unanime, c’è anche il placet di Tosi

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Alla fine anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, si è piegato alla volontà del Carroccio, dopo aver alzato un polverone annunciando l’intenzione di voler correre contro l’attuale governatore, nonché esponente del suo stesso partito, Luca Zaia. Per provare a tenersi il Veneto il Carroccio punterà sul presidente uscente. E non poteva essere altrimenti. La decisione è stata presa all’unanimità dal consiglio federale della Lega Nord che si è riunito nella giornata di oggi in via Bellerio a Milano. I dissidenti si sono allineati e il segretario, Matteo Salvini, ha potuto cantare vittoria per la quadra trovata.

ULTIMATUM AL SINDACO RIBELLE
L’intesa su Zaia non blocca però l’aria da resa dei conti che si respira nel partito. E, infatti, il consiglio federale ha lanciato un ultimatum al sindaco di Verona. Un aut aut, senza se e senza ma: dedicarsi alla sua fondazione “Ricostruiamo il Paese” oppure alla Lega Nord. Non esistono le vie di mezzo. “E’ una questione di coerenza”, attacca Salvini, “e in base allo Statuto, tutti faranno la scelta più saggia: non prendo in considerazione ipotesi che qualcuno esca dalla Lega”. E ora viene il bello. La composizione delle liste che rappresentano già un vasto terreno di scontro tra Zaia e Tosi. A Paolo Dozzo il compito di intermediare e trovare un’intesa sui nomi. Evitando magari colpi di teatro. Appelli all’unità arrivano anche dal governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che ha sottolineato: “La situazione non è facile ma complicata: confido nella saggezza di tutti, perché l’obiettivo di tutti deve essere vincere in Veneto, non creare problemi”.

ALLEANZE POSSIBILI
Nessun incontro in programma del Carroccio con Silvio Berlusconi. Almeno per il momento. Aperture sono ipotizzabili da una parte e dall’altra. Differente il discorso con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Senza girarci troppo intorno il segretario del Carroccio ha detto: “Non è possibile stipulare alleanze con chi governa insieme a Renzi”. Più chiaro di così si muore. E allora ecco che Ncd potrebbe strizzare un occhio a Tosi. Qualora il sindaco decidesse di tenersi la Fondazione e non la Lega.

 

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di Gaetano Pedullà

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