Zelensky chiede all’Onu di processare i russi per crimini di guerra. “Vogliono uccidere più civili possibili e ridurci in schiavitù. Dov’è il Consiglio di sicurezza?”

25 aprile
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“I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra. La Russia vuole uccidere più civili possibili”. È quanto ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky intervenendo in video collegamento con il Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Zelensky all’Onu: “Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia”

“Centinaia di migliaia di ucraini sono stati deportati in Russia. I russi si sentono colonizzatori, vogliono la nostra ricchezza, vogliono ridurci in schiavitù, vogliono farci diventare schiavi muti. Stanno rubando tutto, dal cibo ai gioielli”.

“Dov’è il Consiglio di Sicurezza? Dov’è la pace? Dove sono le garanzie che le Nazioni Unite devono dare? Bisogna far sì che ogni aggressore venga fermato. Oggi – ha aggiunto Zelensky – il mondo vede ciò che l’esercito russo ha fatto a Bucha, ma il mondo deve ancora vedere cosa i militari russi hanno fatto in altre zone. La geografia è diversa, ma la crudeltà è la stessa”.

“Lo scopo dell’Onu è mantenere la pace, l’articolo uno della Carta è stato violato – ha detto ancora il presidente ucraino -, a causa dell’azione della Russia nel nostro Paese, stanno avvenendo i peggiori crimini di guerra dalla fine del secondo conflitto mondiale”.

Zelensky ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di “rimuovere la Russia” così che non possa “mettere il veto” sulle risoluzioni contro “le sue aggressioni” che sta compiendo. Il presidente ucraino ha invocato un tribunale sul modello di Norimberga per processare la Russia per i suoi crimini di guerra.

L’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, si è rivolto direttamente al presidente ucraino affermando che le sue accuse sono “infondate e non confermate da testimoni oculari”. Il rappresentante russo ha sottolineato che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato cittadini ucraini in Russia. “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, ha aggiunto Nebenzya.