Siamo ormai entrati nel vivo di una settimana cruciale per lโItalia, che lotta contro una crisi sanitaria ed economica senza precedenti, e per lโEuropa, in profonda crisi dโidentitร da tempo. Da quello che si deciderร giovedรฌ nellโattesissimo Consiglio europeo dipende il nostro futuro e quello dellโUe. Ne รจ ben consapevole il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che come va ribadendo in ogni occasione da settimane, punta tutto sulla proposta condivisa con la Francia di un Recovery fund finanziato con emissioni di debito in comune: almeno 1000 miliardi da raccogliere sui mercati con bond europei gestiti dalla Commissione, da versare ai paesi piรน colpiti dalla pandemia in parte sotto forma di aiuti a fondo perduto, in parte come prestiti a tassi contenuti da rimborsare non prima di 20 anni.
Che รจ piรน o meno il piano a cui sta lavorando la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: usando il bilancio come garanzia, lโesecutivo Ue potrebbe emettere obbligazioni da vendere sul mercato per raccogliere circa 1.000 miliardi da distribuire sotto forma di elargizioni (da non restituire) e prestiti a bassi tassi di interesse. Lontano anni luce da quanto prevede il ricorso al Mes, anche nella sua versione โlightโ, la cui sola condizione a parole sarebbe quella di usare i fondi erogati di coprire i costi diretti e indiretti delle spese sanitarie, ma che per stessa ammissione del suo direttore generale, il tedesco Klaus Regling, non รจ proprio cosรฌ scontato: in seguito, tutti gli Stati membri dellโUnione europea โrestano impegnati a rafforzare i loro fondamentali in base al quadro di vigilanza europeo, inclusa la flessibilitร โ.
Parole sue al Corriere della Sera. Ergo: le condizioni ci sono eccome, sebbene agevolate e non paragonabili a quelle imposte alla Grecia. Sarebbe irrealistico pensare il contrario, non a caso il premier Conte vuole vedere scritto nero su bianco al Consiglio di giovedรฌ che non ci sarร alcuna condizione allโutilizzo di 36 miliardi del Mes. Anche perchรฉ io voto favorevole dellโItalia al pacchetto (comprensivo del Fondo salva Stati) non sarร cosa facile spiegare in Parlamento a Lega e Fratelli dโItalia ma soprattutto ai 5Stelle: il Mes โgode di una pessima famaโ, e non solo in Italia dato che anche dalla Spagna si stanno studiando soluzioni alternative.
Proprio ieri รจ arrivata la proposta del governo di Pedro Sanchez di un fondo da 1000-1500 miliardi finanziato attraverso โdebito perpetuoโ dellโUe che verserebbe ai Paesi sovvenzioni โ non prestiti โ in base allโimpatto del coronavirus sulla loro economia. Un piano ambizioso, che si scontra perรฒ con una signora tedesca che risponde al nome di Angela Merkel, profondamente contraria a qualsiasi forma di mutualizzazione del debito, che definisce a chiare lettere โla via sbagliataโ.
A puntare il dito contro lโostinazione tedesca รจ ancora una volta il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, che anche ieri ha ribadito che โsenza un mezzo comune per finanziare la ricostruzione le differenze tra economie dellโeurozona diventeranno troppo grandi con il rischio che lโarea euro si spezzi. E questo sarebbe un problema enorme per la Germaniaโ. Ma Gentiloni, come del resto Italia Viva di Matteo Renzi, il Pd (con il ministro dellโEconomia Roberto Gualtieri in primis) e persino Forza Italia, non esclude a priori il possibile ricorso alle linee di credito del Mes, affermando che โpossono essere utili e sono quasi prive di vincoliโ. Anche se i dettagli sono ancora tutti da negoziare, come ricordato dal premier Conte.