Arriva in Italia uno spray contro la psoriasi. Uno su due ha raggiunto un miglioramento della malattia entro quattro settimane

dalla Redazione
Salute

Una schiuma spray, una volta al giorno, per quattro settimane. Con risultati migliori rispetto a gel e unguenti. Ma anche con praticità e tollerabilità che favoriscono l’aderenza alle cure. Sono queste alcune caratteristiche di una nuova opzione terapeutica per i pazienti con psoriasi presentata da Leo Pharma Italia, la filiale dell’azienda danese specializzata in dermatologia. L’impatto della psoriasi, malattia cronica, recidivante e autoimmune che in Italia colpisce circa il 3 per cento della popolazione è molto forte. I sintomi sono tanti e spesso le terapie a disposizione non bastano. Questo nuovo farmaco, invece, è una nuova combinazione di calcipotriolo e betametasone dipropionato a dose fissa somministrata in formulazione in schiuma spray, che, spiega l’azienda, assicura una maggiore e più rapida penetrazione dei principi attivi attraverso la cute.

Lo spray può essere utilizzatao sia dai pazienti con psoriasi moderata che da quelli con forme moderate che non possono ricorrere ai farmaci sistemici per delle controindicazioni. La posologia prevede un’applicazione al giorno per un ciclo di trattamento di quattro settimane. Il farmaco, sottolinea l’azienda, ha un effetto marcato sui sintomi della psoriasi, come il prurito, e offre una risposta a molti dei bisogni insoddisfatti nel trattamento della malattia: dalla scarsa aderenza alla terapia alla percezione di bassa efficacia dei trattamenti topici, passando per la bassa qualità di vita per i pazienti. L’efficacia della nuova formulazione, spiega Leo Pharma, è dimostrata da un corpus di studi clinici che hanno coinvolto quasi duemila pazienti: un paziente su due ha raggiunto un miglioramento quasi completo della malattia entro quattro settimane. L’altro 49 per cento ha ottenuto comunque un miglioramento, clinicamente visibile. In base ai dati misurati attraverso l’osservazione diretta dei pazienti, dopo cinque giorni di trattamento già il 50 per cento ha riportato una riduzione del prurito, riduzione che dopo quattro settimane interessa l’80 per cento dei pazienti. Infine, quasi tutti i pazienti trattati a quattro settimane hanno raggiunto un miglioramento rilevante della qualità di vita.

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