Assalto a una sinagoga in Germania. L’antisemitismo torna a uccidere. Neonazista prova a fare una strage: due morti e due feriti. La polizia non ha dubbi sulla matrice di estrema destra

di Giorgio Iusti
Mondo

Terrorista e antisemita. In un attimo ieri mattina la Germania ha visto riaffiorare dal passato i suoi fantasmi peggiori. Un uomo, con indosso una mimetica, ha fatto fuoco nei pressi della sinagoga di Halle an der Saale, nella Sassonia-Anhalt, uccidendo due persone e ferendone gravemente altre due. E dalle prime indagini sembra si tratti di un estremista di destra, che non a caso ha agito in occasione del Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell’espiazione.

L’attentatore, verso mezzogiorno, ha tentato di fare irruzione nella sinagoga del quartiere Paulus, piazzando anche un ordigno artigianale all’ingresso. Non riuscendo a compiere l’assalto, che avrebbe portato probabilmente al massacro delle 70-80 persone in quel momento presenti nell’edificio, il terrorista ha quindi iniziato a sparare uccidendo una passante che si trovava vicino al cimitero ebraico e poi un uomo che si trovava in una vicina tavola calda di kebab, ferendo anche altre due persone. Infine la fuga.

La polizia tedesca è riuscita però subito a bloccarlo e, temendo inizialmente che non avesse agito da solo, ha anche ordinato ai residenti ad Halle di restare chiusi in casa. Si tratta di un tedesco di 27 anni, residente nella zona, Stephan B., fino a ieri a quanto pare sconosciuto alle forze di polizia, che ha anche realizzato un video, in cui si sente mentre molte volte urla “ebrei” e l’ha pubblicato tramite internet.

“Stando alle nostre attuali conoscenze, partiamo dal presupposto che si è trattato di un attacco antisemita”, ha dichiarato il ministro dell’interno Horst Seehofer, precisando anche che vi sono pochi dubbi sul fatto che la matrice dell’attentato sia di estrema destra. Le stesse modalità dell’assalto alla sinagoga ricordano l’attacco contro una moschea e un centro musulmano a Christchurch, in Nuova Zelanda, compiuto il 15 marzo scorso da un suprematista bianco, in cui vennero uccise 50 persone. Nel video pubblicato dall’arrestato lo stesso definisce inoltre gli ebrei causa “di tutti i problemi”.

Le stesse immagini che la polizia ha invitato gli utenti a non diffondere. “In rete circolano diversi video e immagini. Per favore non diffondete questi ulteriormente. Segnalazioni, immagini e video vanno inviate al nostro portale delle segnalazioni”, ha scritto infatti la polizia di Halle sul suo profilo Twitter. “La nostra solidarietà è rivolta a tutte le cittadine e i cittadini ebrei in questo giorno della festività di Yom Kippur”, ha subito dichiarato la cancelliera Angela Merkel. Parole di vicinanza alla comunità ebraica e di sdegno per l’attentato sono giunte dai leader europei e Papa Francesco ieri pomeriggio ha pregato per le vittime al termine dei lavori del Sinodo. “L’attacco espressione ulteriore dell’antisemitismo che c’è in Europa”, ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

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