Attacco alla stazione di Dusseldorf. Tra le persone ferite anche italiani: sono due donne di Bergamo

dalla Redazione
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Due donne di Bergamo risultano tra le persone ferite all’attacco alla stazione di Dusseldorf, in Germania, dove un uomo ha aggredito a caso i presenti. Per fortuna, il console italiano di Colonia, Emilio Lolli, ha parlato di “lievi ferite”, rispetto ad altre 4 persone che sono giudicate in gravi condizioni. Tra i ricoverati c’è anche una bambina di 13 anni. L’aggressore è un kosovaro di 36 anni con disturbi mentali: inizialmente si pensava a un attentato terroristico sul modello di quanto avvenuto nei mesi scorsi in Baviera. L’uomo, subito fermato dalla polizia, ha agito da solo.

“Sono una zia e sua nipote, provenienti da Bergamo. Stamattina sono andato in ospedale per fare visita alla vittima di cui avevo ricevuto notizia in nottata, ma era già stata dimessa”, ha spiegato Lolli. Intanto in Germania è scattato di nuovo l’allarme sicurezza, nonostante i fatti di Dusseldorf non siano riconducibili a una matrice islamista. Così il Bundestag, la Camera tedesca, ha dato il via libera a un pacchetto di misure che prevede l’installazione di telecamere per la videosorveglianza nei luoghi pubblici e sulle uniformi delle forze dell’ordine. Quindi per le società private sarà più semplice installare degli strumenti per registrare filmati e contrastare eventuali azioni violente.

 

  • honhil

    Forse, la mancata strage, non è di matrice terroristica. Ma l’intellighenzia, e le varie polizie europee, la presenza di tutta questa gente con problemi psichici liberamente circolante per le città dell’Europa, come la giustifica?