Autonomie nel pantano. Tutti contro la Stefani. La ministra parla di accordo fatto. Tria la smentisce. I vicepremier tacciono

La vicenda autonomie continua a gonfiarsi

Il giorno dopo lo stop imposto dal Movimento 5 Stelle in consiglio dei Ministri alle norme proposte dalla leghista Erika Stefani per dare autonomia a Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna la vicenda continua a gonfiarsi. La misura del caos in cui quelle norme hanno trascinato la politica, la danno le parola pronunciate dalla Stefani: โ€œSono delusa per le ricostruzioni sbagliate ma determinata ad andare avanti. Ribadiamo il nostro totale rispetto del percorso indicato dalla Costituzione, dei livelli essenziali delle prestazioni e dei bisogni di tutti i territori. Preciso anche che un coinvolgimento condiviso del Parlamento ci sarร โ€.

Una bella marcia indietro da parte di un ministro che due giorni fa si รจ presenta in consiglio dei ministri con tre leggi inemendabili da mandare in Parlamento perchรฉ le approvasse senza poter cambiare una virgola. Ieri รจ sceso in campo anche il ministro dellโ€™Economia per smentire la collega Stefani che due giorni fa aveva detto: โ€œLโ€™impianto generale e la parte finanziaria delle intese (con le tre Regioni n.d.r.) sono chiuse con il via libera del Ministero dellโ€™Economiaโ€, mentre Tria ha spiegato โ€œPer quanto riguarda il Mef si tratta di salvaguardare che tutta la parte finanziaria e fiscale rispetti le regole costituzionali e il bilancio. Su questa parte cโ€™รจ giร  una bozza di accordo.

Ovviamente manca la parte delle competenze che non abbiamo ancora esaminato. Io ho visto soltanto la parte generale, i principi guida che devono essere seguiti perchรฉ si possa andare avanti in questa intesaโ€. Una doccia gelata per la ministra leghista da parte dellโ€™uomo che รจ stato messo dal Quirinale a guardia dei conti pubblici. Unโ€™altra batosta รจ arrivata dal presidente della Camera, Roberto Fico, che ha sottolineato โ€œSul tema delle autonomie, su cui รจ in corso una trattativa fra Stato e Regioni, voglio sottolineare una cosa: il Parlamento deve avere un ruolo centrale e non marginale. Non si puรฒ andare avanti senza interpellare le Camere fino in fondoโ€.

Un fuoco di fila, che un comunicato del consiglio dei Ministri, decisamente freddo e inviato a quasi 24 ore di distanza per dire โ€œIl Consiglio dei ministri ne ha preso atto e condiviso lo spiritoโ€ fa trasparire tutto lโ€™imbarazzo del premier Conte sulla vicenda delle Autonomia. Da Salvini e Di Maio, ieri, non รจ arrivata neppure una parola sulla questione. Ma il Movimento 5 Stelle si รจ fatto sentire per bocca del Segretario della Camera, Alessandro Amitrano, che รจ andato in televisione per dire: โ€œAllโ€™interno del Movimento cโ€™รจ unโ€™ampia discussione sul tema e speriamo di non dover arrivare al voto contro.

Ma se il progetto resta cosรฌ saremmo sicuramente in tanti a intraprendere questa direzione. Siamo dโ€™accordo sulle autonomie, anche per il Sud, ma devono essere garantiti livelli minimi per tuttiโ€. Il messaggio รจ chiaro, il Movimento 5 Stelle non assicura i voti per approvare le intese presentate dalla Stefani. Intento ieri il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha annunciato: โ€œOggi formalizziamo la richiesta di autonomia differenziata anche per la Campaniaโ€.