Berlusconi boccia il Conte-bis: “Meglio il voto”. Il Cavaliere a lungo a colloquio con il premier incaricato: “Il futuro governo, se nascerà, ha il dovere di dare risposte concrete ai terremotati”

dalla Redazione
Politica

“Riteniamo che sarebbe stato meglio ridare la parola agli italiani”. E’ quanto ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte. “Sarebbe un errore madornale – ha aggiunto il Cavaliere – l’aumento dell’iva perché si indebolirebbe la domanda interna e i consumi delle famiglie. Abbiamo manifestato al presidente il nostro doveroso rispetto istituzionale, naturalmente abbiamo espresso il nostro dissenso per un’operazione politica che si sta mettendo in atto, fragile e del tutto inadatta a risolvere i problemi del paese”.

“A Conte – ha detto ancora Berlusconi – abbiamo sottoposto le nostre priorità programmatiche a partire dall’emergenza terremoto. Il ritardo accumulato non è da Paesi civili. Il futuro governo, se nascerà, ha il dovere morale di dare risposte concrete alle popolazioni colpite.  Continuiamo a credere – ha aggiunto il presidente di Forza Italia – che solo il centrodestra vero e nuovo rappresenterebbe la vera maggioranza degli italiani, con idee programmi e persone per condurre il paese fuori dalla crisi”.

“Faremo una opposizione ferma, coerente, senza sconti – ha detto ancora il Cavaliere – ma composta. La condurremo innanzitutto in Parlamento ma saremo pronti a mobilitarci se aumenteranno l’oppressione giudiziaria o la pressione fiscale mettendo le mani nelle tasche degli italiani. Durante questa crisi di governo, il fatto che la Lega abbia proposto fino all’ultimo di resuscitare la sciagurata formula di maggioranza gialloverde ha rappresentato un problema politico molto serio, sul quale tutti gli elettori di centrodestra devono riflettere seriamente – ha concluso – perché cosi si è consegnato il paese alla sinistra”.

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