Brilla una nuova stella al Senato. E’ l’angelo custode della Casellati. Fortunato, il segretario particolare della presidente. Non è nel cerimoniale ma la segue come un’ombra

di Edoardo Lanfranchi
Politica

Non fa parte della scorta. Non fa parte del cerimoniale. Non è il suo portavoce e nemmeno il suo addetto stampa. Eppure c’è sempre, un passo dietro a lei o un passo di lato. E si vede: Teodoro Fortunato, segretario particolare della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, è la nuova star mediatica del Senato. Anche se pochi sanno il suo nome o conoscono la sua reale (e segreta) importanza, la sua figura rotondetta, il suo cranio lucido, la perenne cartellina blu che porta sotto il braccio (o, in alternativa, la borsetta della signora), sono ormai di casa in tutti i servizi fotografici e nei tg in cui compare lady Elisabetta.

PERSONAL SECRETARY. Pugliese di Manfredonia, 36 anni, il suo curriculum Linkedin si limita a descriverlo come “senior campaign manager” per un partito politico. Il partito era, naturalmente, Forza Italia. E naturalmente era in Veneto, patria di lady Elisabetta, nelle cui grazie si dice sia entrato su presentazione della figlia di lei, Ludovica. Arruolato subito nel gabinetto guidato dall’ex ministro Nitto Palma, al Senato il ragazzo si è ritagliato un ruolo di primo piano dopo la partenza di Anna Laura Bussa, la quarta (e ultima, per il momento) portavoce della Casellati.

Congedati Massimo Perrino e Antonio Bettanini, dileguatosi Maurizio Caprara, ex portavoce di Giorgio Napolitano al Quirinale, e dimissionaria la Bussa, già capo del servizio politico dell’Ansa, il ruolo di portavoce è scoperto da giugno. E da semplice Personal Secretary della presidente (ma così fidato, sia chiaro, da essere l’unico dello staff a venire immortalato al fianco della signora e del consorte durante l’udienza privata concessa da Papa Francesco il 14 gennaio), Fortunato ne è diventato presto il principale consigliere mediatico e l’accompagnatore di fiducia.

Il sito del Senato testimonia pubblicamente la sua ascesa: dagli Emirati Arabi al Senato francese, da Venezia allagata alla Giornata del motociclismo storico, non c’è più grande occasione o viaggio in cui il nostro non compaia subito dietro, proprio di fianco e talvolta addirittura davanti alla presidente. Fotografi e operatori tv sono ormai abituati a vederselo spuntare ovunque nell’inquadratura, preferibilmente tra le autorità: è quello che aggrotta compunto le sopracciglia mentre la Casellati rilascia interviste sulla “mattanza delle donne” il 25 novembre.

PAGA PANTALONE. Con gli stivaloni da pescatore fino all’inguine, a Venezia, tra il governatore Luca Zaia, la ministra Luciana Lamorgese e il sindaco Luigi Brugnaro. Sempre lui, in posa patriottica, nelle foto ricordo all’ossario di Oslavia il 4 novembre, e tra gli sceicchi al mercato di Doha, e in prima fila con Brugnaro e il patriarca veneziano Francesco Moraglia al taglio del nastro per il Ponte Votivo. Nel 2018, come rivela la Nuova Sardegna, era al fianco della Casellati perfino in vacanza, immortalato durante lo shopping di ferragosto ad Alghero con tanto di scorta al seguito. Insomma: dove c’è lady Elisabetta, Teodoro c’è. Portandole magari la borsetta e porgendole il fazzoletto quando serve, come un angelo custode o uno scudiero d’altri tempi. Quanto costi il servizio ai contribuenti, in ogni caso, non è dato sapere.

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