Caporalato nel mirino. Doppia indagine sulla morte dei 12 braccianti nel foggiano in un incidente stradale

dalla Redazione
Cronaca

Due indagini per fare chiarezza sulla morte di 12 braccianti che lavoravano nelle campagne tra Puglia e Molise e sono deceduti a causa di un incidente del mezzo di trasporto che li conduceva nei campi. I magistrati di Foggia e Larino (Campobasso) indagano per caporalato. Indagano due Procure perché quella foggiana è competente in quanto è nel territorio pugliese che è avvenuto l’incidente mortale, mentre nella zona di Larino ha sede l’azienda agricola per cui lavoravano la maggior parte delle vittime, la ditta ‘Di Vito’ di Campomarino (Campobasso). Tre le persone iscritte nel registro degli indagati. Si tratterebbe di tre amministratori facenti capo all’azienda agricola. Sono stati già acquisiti dai carabinieri del comando provinciale di Foggia i documenti dall’azienda molisana. Gli inquirenti vogliono fare chierezza sulle condizioni contrattuali dei lavoratori, orari e compensi. Dopo di che si procederà a intrecciare quanto accertato con le dichiarazioni rese dai braccianti sopravvissuti. Giovanni Di Vito, datore di lavoro di sette dei braccianti deceduti ha già fatto sapere: “I sette braccianti che lavoravano per me erano assunti regolarmente”. Nei prossimi giorni saranno individuate le altre aziende agricole, almeno una pugliese per la quale lavoravano alcuni braccianti deceduti, e altre tre per cui gli stessi migranti avevano già lavorato. Si indaga anche sul trasporto dei migranti nei campi.

L’altro filone – L’indagine vuole fare chiarezza anche sul servizio di trasporto dei migranti sui terreni agricoli. Chi lo gestiva davvero? Molto probabilmente, secondo le prime ricostruzioni, erano alcuni connazionali dei braccianti. Questi, contattati dalle aziende agricole, si occuperebbero di portare i braccianti nei campi di pomodoro. La circostanza sarebbe verosimile anche perché nei due incidenti mortali, uno il 4 e l’altro il 6 agosto (16 le vittime totali), i furgoni erano guidati da due cittadini africani. Per queste ragioni le procure di Foggia e Larino non dovranno fare luce soltanto sull’eventuale sfruttamento, ma anche gli eventuali collegamenti tra le diverse aziende agricole della zona e i cosiddetti caporali che si occupavano di reclutare manodopera. Nel frattempo sono notevolmente aumentati i controlli sulle strade tra Puglia e Molise. Proprio sabato lungo il litorale la Polizia di Termoli (Campobasso) ha intercettato un ducato da nove posti che trasportava 22 braccianti. Capitolo a parte sulle responsabilità dei due incidenti per cui sarà necessario il deposito delle consulenze tecniche che avverrà nelle prossime settimane.