Colpita la pizzeria Sorbillo. Una bomba esplode davanti all’ingresso dello storico locale nel centro di Napoli. Il titolare: “E’ un attacco alla legalità. Riapriremo presto”

dalla Redazione
Cronaca

Una bomba è esplosa nella notte davanti all’ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli. L’esplosione non ha causato né vittime né feriti. Sorbillo è un marchio riconosciuto cui fanno capo molte pizzerie aperte in diverse città italiane, tra cui Milano, e a New York. Il titolare, Gino Sorbillo, ha annunciato su Facebook che la sua pizzeria “è chiusa per bomba” assicurando, però, che riaprirà presto i battenti. Cinque anni fa la pizzeria di via Tribunali 32 fu incendiata.

“E’ un attacco alla rinascita di Napoli, alla legalità”, ha aggiunto Sorbillo. “Ho trascorso tutte le feste di Natale a dire a tutti venite a Napoli – ha aggiunto il titolare della catena di pizzerie -, venite da noi ed ora arriva questa bomba. Ora qualcuno pensa che se la può giocare, che se ha messo una bomba a me lo può fare anche ad altri esercenti della zona ma noi non molliamo”.

“La situazione è preoccupante – ha commentato il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra -, ma magistratura e forze dell’ordine stanno lavorando senza risparmiarsi. Ottimo segnale la forte presenza dei cittadini onesti di Napoli che non stanno abbassando la testa. Oggi sarò a Napoli per incontrare il procuratore Melillo per ascoltare e comprendere quanto sta accadendo a Napoli ed in provincia, con particolare attenzione ad Afragola, e dare il pieno supporto di cui la Procura e gli investigatori necessitano. Ho anche sentito telefonicamente Gino Sorbillo per esprimere vicinanza e solidarietà. Sorbillo è il simbolo di tutti coloro che resistono senza piegare la testa”.

A Sorbillo è giunta anche la solidarietà del presidente della Camera, Roberto Fico. “Le istituzioni – ha scritto in un tweet Fico – stanno dalla parte di chi non si fa intimidire dagli attacchi vili della camorra. Piena solidarietà a Gino Sorbillo”.