Dai Giovani Turchi una proposta un po’ greca. Verducci spiega l’Italikos per provare unire il Pd sulla legge elettorale

di Stefano Iannaccone
Politica

I Giovani Turchi di Orfini propongono un Italicum 2.0, che prende spunto dal sistema greco. Il senatore del Pd, Francesco Verducci, spiega a La Notizia gli obiettivi del testo su cui punta a far convergere non solo la minoranza dem, ma anche Sinistra italiana e i centristi.

Cosa prevede la proposta?
La proposta assegna un premio di governabilità di 90 seggi alla prima lista che supera almeno il 20% dei voti. E più cresce il consenso, più è possibile ottenere la maggioranza assoluta, lasciando fermo un punto: non si possono superare i 340 seggi, come già previsto nell’Italicum. Per il resto è confermato l’impianto attuale, con collegi, capilista bloccati e preferenze.

Cosa cambia rispetto all’Italicum?
Viene eliminato il ballottaggio: si vota a turno unico. Questo toglie dalla discussione molte critiche che in questi mesi sono state avanzate.

Un modello molto vicino a quello greco che non sempre ha garantito governabilità…
È stato definito modello greco, ma preferisco parlare di Italicum 2.0: risponde appieno alla esigenza di avere un vincitore chiaro in grado di governare e conserva quella che per noi è la grande innovazione dell’Italicum: il premio alla lista e non a coalizioni spurie rimettendo i partiti al centro della nostra democrazia. Credo che questa proposta possa cogliere i temi posti sia dai centristi sia da Sel-Si, oltre che compattare il Pd, venendo incontro ai rilievi della minoranza.

Proporrete il testo alla direzione del Pd del 10 ottobre?
Innanzitutto depositeremo il testo in Parlamento: cerchiamo il confronto nel Pd e con tutti i partiti, a partire da quelli di maggioranza, perché pensiamo possa essere un punto d’incontro. Porteremo avanti la proposta in ogni sede.

È possibile approvare la legge prima del 4 dicembre come chiede la minoranza?
Non bisogna ragionare per ultimatum. Non si può mettere come termine per l’approvazione la mezzanotte del 3 dicembre. Si può fare la legge con un patto tra galantuomini. In caso contrario dovremmo pensare che la minoranza faccia una polemica strumentale. E non credo sia così.

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