Dal Reddito di cittadinanza al salario minimo. Parte la Fase 2 sul lavoro. Sul tavolo del Governo anche un piano contro gli infortuni

Nei giorni caldi del totonomi per la squadra di Governo M5S-Pd erano tanti i candidati menzionati per un ruolo delicato e focale come quello del ministro del Lavoro. Nomi altisonanti, pescati ora tra i pentastellati ora tra i democratici. Solo i piรน scafati e i piรน addentro alle dinamiche governative azzardavano una carta: โ€œLa persona giusta รจ Nunzia Catalfo. Se cโ€™รจ una persona che conosce fino in fondo i dossier di Reddito di cittadinanza e salario minimo รจ leiโ€. E, a dimostrazione che spesso e volentieri i ruoli allโ€™interno di un esecutivo non sono mere โ€œpoltroneโ€ ma posti di responsabilitร  che richiedono competenza e conoscenza, alla fine sono stati scartati i tanti e variopinti candidati, per far posto a chi in questi mesi si รจ occupata del tema lavoro in sede parlamentare: la Catalfo, per lโ€™appunto. Che, da stakanovista, ha cambiato solo sede (da Palazzo Madama al ministero in via Vittorio Veneto) ma non lโ€™impegno profuso sul tema.

La road map รจ giร  delineata: bisogna innanzitutto avviare la tanto attesa (e determinante) Fase 2 del Reddito di cittadinanza e partire con la proposta di legge salario minimo, in piena sinergia tra Parlamento e Governo. Ma poi cโ€™รจ un altro tema, molto caro tanto ai 5 Stelle quando al Pd (tanto che ne ha parlato ieri con i sindacati anche Giuseppe Conte), che รจ quello del piano contro gli infortuni sul lavoro, vera e propria emergenza del nostro Paese. Senza dimenticare, infine, la legge sulla paritร  di genere nelle retribuzioni, altro vulnus che distingue praticamente da sempre il sistema occupazionale italiano. Vediamo, allora, punto per punto quale sarร  lโ€™agenda di Governo sul lavoro.

Stop accordi pirata. Oggi il primo traguardo. Tra Pd e Cinque stelle cโ€™รจ convergenza sul tema: la legge sul salario minimo sโ€™ha da fare. Il punto, perรฒ, รจ capire che strada seguire, considerando che nei primi mesi di questa legislatura sono fioccate proposte diverse. Per i Cinque stelle ci ha pensato proprio la Catalfo (tetto minimo di 9 euro lordi allโ€™ora); il Pd, invece, ha presentato due ddl: il primo a firma Mauro Laus (ma la proposta, che prevede 9 euro netti allโ€™ora, รจ irrealizzabile per quanto detto anche dallโ€™Istat in una passata audizione in Parlamento); il secondo a firma Tommaso Nannicini (che resta totalmente sul vago non fissando alcun tetto salariale minimo). Oggi sappiamo che la linea resta quella data dalla proposta Catalfo, cioรจ stabilire una soglia come minimo tabellare per tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro.

Proprio a questo proposito, perรฒ, รจ importante sottolineare che รจ intenzione del ministro ribadire la centralitร  del sistema della contrattazione collettiva, cosรฌ come stabilito dโ€™altronde dal testo del ddl e piรน volte rimarcato dai sindacati. Inoltre, per quei settori dove cโ€™รจ una pluralitร  di CCNL (contratti nazionali), la norma dice che il โ€œleaderโ€ (cioรจ il contratto di riferimento) รจ quello sottoscritto dalle associazioni sindacali e datoriali โ€œcomparativamente piรน rappresentativeโ€. Questo meccanismo serve per contrastare i contratti cosiddetti โ€œpirataโ€, cioรจ sottoscritti da sindacati e associazioni datoriali scarsamente rappresentativi che livellano verso il basso gli stipendi dei lavoratori.

La ragione รจ presto detta: oggi al CNEL sono depositati oltre 800 CCNL ma solo un terzo di questi sono stati sottoscritti da sindacati e associazioni datoriali maggiormente rappresentativi. In questo contesto, fondamentale รจ la convenzione che sarร  firmata proprio oggi tra INPS, INL, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla misurazione della rappresentanza sindacale. E questo รจ il primo passo per procedere poi con un altro degli obiettivi del programma di Governo, cioรจ una legge sulla rappresentanza sindacale.

Navigator, si parte. A fine mese tutti a regime. Il presupposto รจ che Quota 100 (in vigore nel triennio 2019/2021) e Reddito di Cittadinanza non sono in discussione, come confermato non solo dalla Catalfo ma anche dal ministro dellโ€™Economia, Roberto Gualtieri. Al limite, come dichiarato da entrambi, potrebbero esserci dei correttivi volti a migliorare i due provvedimenti. Per quanto riguarda il Reddito, la fase 2 รจ giร  partita ed entro fine settembre โ€“ eccezion fatta per la Campania complice il muro alzato da Vincenzo De Luca โ€“ i navigator andranno a regime in tutte le Regioni. Circostanza che si inserisce nel solco del potenziamento delle politiche attive del lavoro che proseguirร  con le assunzioni a tempo indeterminato di personale qualificato nei Centri per lโ€™Impiego da parte delle Regioni. Nel mese di agosto, le stesse Regioni hanno giร  ricevuto le risorse per procedere alle assunzioni attraverso dei concorsi pubblici.

Basta infortuni sul lavoro. Via al tavolo tecnico.ย Altro tema drammatico per il nostro Paese รจ quello degli infortuni sul lavoro e delle cosiddette โ€œmorti biancheโ€. Basta pensare che, secondo gli ultimi dati Inail (leggi box qui sopra) nei primi 7 mesi del 2019 si sono contate 3 vittime al giorino sul lavoro. La prossima settimana, fanno sapere dal ministero, sarร  aperto il tavolo al proprio al dicastero del Lavoro a cui parteciperanno anche quello della Salute, i sindacati, INAIL e INL per affrontare lโ€™importante tema della sicurezza sul lavoro. Nei giorni scorsi, dalla Fiera del Levante a Bari, anche il premier Conte ha parlato di un apposito fondo con cui saranno incentivate le imprese che adotteranno prassi socialmente responsabili e che porranno la massima attenzione alla tutela e alla sicurezza dei lavoratori. Altre soluzioni usciranno, per lโ€™appunto, dal tavolo tecnico.

Gap tra uomo e donna. La paga deve essere equa.ย I dati sono sconvolgenti: secondo il โ€œGender Gap Report 2019โ€, realizzato dallโ€™Osservatorio JobPricing con Spring Professional, a paritร  di lavoro, una donna guadagna circa 2.700 euro in meno di un collega uomo. Una differenza netta, sintomo di una discriminazione di genere che da colmare. Per questo, sempre nel programma di Governo, cโ€™รจ lโ€™introduzione di una legge sulla paritร  di genere nelle retribuzioni, di cui non a caso ha parlato anche Conte nei suoi interventi in Parlamento per la fiducia. Giร  sono in corso interlocuzioni per capire che strada seguire, considerando che in questo caso รจ stato il Pd a presentare un ddl sul tema.