Brutte eredità per il prossimo Governo: all’appello mancano 396 decreti. Ancora da adottare 55 provvedimenti risalenti all’epoca Monti

di Carmine Gazzanni
Politica

Un bel po’ di lavoro attenderà il prossimo Governo. E non solo per le tante pressioni che già arrivano dagli ambienti europei e per le promesse che, chi più chi meno, hanno avanzato al proprio elettorato. C’è un capitolo, piuttosto corposo, che fa diretto riferimento agli Esecutivi che finora, addirittura dai tempi di Mario Monti, si sono susseguiti, che pesa come una spada di Damocle su chi alberga a Palazzo Chigi. Parliamo della mole di decreti attuativi, cioè di quei provvedimenti esiziali per rendere effettiva una legge. Senza tali decreti, in altre parole, quanto stabilito in una norma resta carta straccia, senza alcuna validità concreta. Spesso, infatti, occorre che, per rendere effettivo un provvedimento, venga approvato un decreto ad hoc da questo o quel ministro. Secondo quanto comunicato nell’ultimo rapporto di questa legislatura dal dipartimento Programma per il Governo, i decreti attuativi previsti dai provvedimenti adottati dal 2013 ad oggi sono ben 2.110. Di questi risultano adottati 1.347, cui si aggiungono altri 422 che sono stati abrogati o superati. Ergo: mancano all’appello ancora 341 decreti. Ma non è finita qui: a questi, infatti, si aggiungono altri 55 decreti che risalgono, come detto, a leggi approvate quando a Palazzo Chigi dimorava Monti.

A questo punto entriamo più nello specifico. Secondo i dati raccolti dal dipartimento, scopriamo che Paolo Gentiloni ed Enrico Letta hanno fatto molto più affidamento ai decreti attuativi rispetto a Matteo Renzi: nel 60% dei casi per entrambi, infatti, i provvedimenti rinviavano a decreti. In termini assoluti, però, Renzi, con i suoi 1.128 decreti previsti per dare concretezza ai provvedimenti, è certamente insuperabile (Gentiloni e Letta si dividono più o meno in parti uguali la restante torta). Anche andando sulle singole leggi approvate nel corso dei cinque anni di legislatura ne scopriamo delle belle. Prendiamo la legge di stabilità 2014: mancano ancora 11 decreti attuativi dei 64 totali. Non va meglio con la tanto decantata “Buona scuola”: ancora da adottare 4 decreti sui 28 totali. Che dire, poi, della legge Delrio: mancano all’appello 2 decreti dei 4 previsti. La metà, insomma. Esattamente come nel caso della legge sul Mezzogiorno. Infine, il groppone dell’ultima Manovra: sono previsti in totale 151 decreti attuativi. Per il momento ne sono stati adottati una manciata: il 5%.

Tw: @CarmineGazzanni