Dramma a Messina. Tre operai muoiono dopo l’esalazione di fumi tossici. Stavano ripulendo i serbatoi di una nave traghetto

dalla Redazione
Cronaca
Messina

Ancora morti sul lavoro. Un fenomeno, quello delle cosiddette morti bianche, che continua a mietere vittime. Siamo a Messina. Sono morti avvelenati dai fumi tossici, dopo essere precipitati dentro una cisterna della nave traghetto Sansovino della Caronte Tourist, ormeggiata al molo Norimberga del porto della città sicula. Tre operai hanno perso la vita mentre stavano eseguendo lavori di pulizia nei serbatoi del carburante: all’improvviso sono stati colti da malore e insieme ad altri due colleghi sono precipitati nella cisterna. Tutto è partito probabilmente con una scintilla, che ha sprigionato i fumi tossici.

Ora ovviamente si indaga sull’accaduto. Le indagini sono affidate alla Capitaneria di Porto mentre la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta. E anche la Caronte Tourist ha “attivato una commissione interna d’inchiesta in modo da fare luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile”. Sulla tragedia sono intervenuti anche i sindacati che parlano di “una nuova inaccettabile tragedia sul lavoro” mentre il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti in una nota esprime “cordoglio sincero e vicinanza alle famiglie dei lavoratori vittime del gravissimo incidente” e aggiunge che quanto accaduto  “rappresenta un monito, per tutti, sulla necessità di intensificare di più l’impegno per la prevenzione degli infortuni”.