L'Editoriale

Colao e le decisioni necessarie

Vittorio Colao รจ uno dei manager piรน apprezzati al mondo, che per le cose incredibili che ha fatto non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno, e che non puรฒ aver accettato di mettere la faccia in un grande progetto per far ripartire lโ€™Italia se non per amore verso il suo Paese. Ora รจ chiaro che i retroscenisti dei grandi giornali, diventati piรน cinici dei vecchi politici a furia di farci lingua in bocca per decenni, inventano da settimane le storie piรน fantasiose, a partire da un disegno diabolico dello stesso Colao per fare le scarpe a Conte, come se le maggioranze si reggessero sui voti delle task force e non del Parlamento.

Le solite balle, insomma, alle quali il diretto interessato ha dato talmente peso da non perderci un minuto a replicare, e ieri insieme al suo gruppo di lavoro ha fornito una serie di suggerimenti per dare una direzione di marcia alla nostra economia. Un piano che dai primi commenti รจ giudicato generico, poco originale, secondo qualcuno addirittura copiato da Berlusconi, anche se temi come la digitalizzazione dello Stato, la rivoluzione green e una vera paritร  di genere tra uomini e donne nella societร , nelle istituzioni e nel lavoro sono tanto trasversali a quasi tutti i partiti quanto immancabilmente disattesi ogni volta che destra e sinistra si sono passati il testimone alla guida del Paese.

Questa volta perรฒ cโ€™รจ qualcosa di veramente nuovo, e cioรจ il metodo con cui il premier Conte ha impostato la scelta di una strategia industriale, dovendo forzare la mano al Pd pur di offrire finalmente unโ€™occasione alla politica per diventare alta, per confrontarsi sulle grandi cose partendo da un documento preciso, e dirci finalmente quello che ci hanno tenuto gelosamente segreto per decenni: che tipo di sviluppo vogliamo, stabilendo una prioritร  perchรฉ non si possono fare negli stessi posti le fabbriche e il turismo, lโ€™acciaio e il digitale, incentivare le automobili se non si sono i soldi per le infrastrutture immateriali, illudersi di risparmiare qualcosa su scuole e ospedali concentrandoli in grandi strutture mentre abbiamo bisogno di unโ€™istruzione e di una sanitร  diffuse sul territorio.