I 5 Stelle e la maturità garantista

di Gaetano Pedullà

Prima o poi anche il partito dei più onesti può addentare una mela marcia. Non è detto che questo sia già accaduto ai Cinque Stelle, che sulla vicenda del sindaco di Quarto sembrano più la parte lesa. La storia è però opaca e quindi è naturale che i duri e puri del Movimento chiedano il passo indietro della prima cittadina. Ma la soluzione giacobina garantisce sul serio dall’intrusione del malaffare in politica e nelle amministrazioni? Sicuramente no e le mele veramente marce possono farvi leva facilmente per liquidare chi resiste agli interessi più inconfessabili. Costruire dossier e sospetti è uno sport nazionale nel quale siamo imbattibili. Se poi i papelli si trasformano in un avvisi di garanzia la decapitazione è assicurata. Per questo esiste la giustizia con il suo corso e per questo un Paese che vuole dirsi civile non può non essere garantista, perseguendo chi delinque ma anche difendendo l’onorabilità fino a prova contraria di tutti i cittadini. Per i Cinque Stelle, che hanno fatto della questione morale una bandiera, ora è troppo facile lapidare il sindaco di Quarto. Ma non farlo sarebbe una prova di maturità. E di vera forza di fronte al malaffare.

  • Saverio Schinzari

    I Cinque Stelle non stanno lapidando nessuno. Essere andati al potere con i voti della camorra, con il consigliere Del Robbio espulso 10 giorni prima che ricevesse l’avviso di garanzia, avrebbe dovuto consigliare la sindaca Capuozzo per i principi ispiratori dei 5 Stelle a dimettersi spontaneamente. Che non vuol dire che anche lei sia una componente dei clan, ma semplice opportunità politica. E’ la stessa cosa che si chiedeva a Marino a Roma. Sembra invece ad un attento esame, grazie ad una serie di pennivendoli asserviti, voler legittimare la tesi che siamo o sono tutti uguali, e dunque perchè scandalizzarsi per i tanti PD inquisiti e mai dimessi o buttati fuori dagli organi di partito ? Garantismo politico, onorabilità, sono la stessa cosa ed è tutt’altra cosa di quanto cercano di far passare per buono. All’estero i politici si dimettono non appena soffia il vento. Per l’appunto garanzia di moralità per il cittadino e per tutti gli onesti. Non l’ha certo ordinato il medico di fare il politico. Ne pas ?

 

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