Va in onda il potere delle lobby

di Gaetano Pedullà

Dopo il Cda della Rai zeppo di pensionati e fuori legge sulle quote rosa, l’ultima perla del Governo che aveva promesso la rivoluzione di un Paese dove si premia il merito è la scelta del presidente di Viale Mazzini. Al posto di Anna Maria Tarantola – arrivata da quella Banca d’Italia che dormiva mentre depredavano il Monte dei Paschi di Siena – arriva Monica Maggioni. Cosa avrà fatto questa giornalista, così nel cuore del direttore generale uscente Gubitosi, per meritare una tale promozione? Andiamo a vedere la sua direzione di Rai News 24 e scopriamo che il canale è un flop assoluto. Gli ascolti sono da prefisso telefonico e i costi spaventosi. In un altro Paese con questi risultati ti licenziano. Ma qui vanno avanti i perdenti di successo. Basta avere le entrature giuste. E la Maggioni sicuramente ce l’ha, visto che è l’unica giornalista italiana a far parte della cerchia esclusiva della Trilateral Commission, la super lobby internazionale alla quale partecipano bancheri, grandi industriali e capi di Stato. Il potere dei salotti, insomma. Dove nessuno si preoccupa certo che gli ascolti di viale Mazzini prendano la stessa piega di Rai News 24.

 

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Impariamo la lezione catalana

Hanno poco da festeggiare gli indipendentisti riusciti a conservare la maggioranza in Catalogna. Lo strappo con Madrid ha gettato le basi per un arretramento della regione, non solo sotto l’aspetto economico. Se il tentativo di scissione finito con la fuga del leader Puigdemont ha fatto scappare anche molti investitori, banche e imprese, le elezioni di…

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