Cโรจ chi, pensate, รจ riuscito a guadagnare anche 10mila dollari al mese con una โbufalaโ sul web. Sรฌ, avete letto bene: 10mila dollari. Una cifra che magari un comune lavoratore porta a casa in un anno. Quello delle panzane online, infatti, non รจ solo un gioco, un passatempo per adolescenti che non sanno come occupare il loro tempo libero. Anche se la percezione dei piรน resta questa. Molto spesso, dietro ai siti o alle pagine social che spargono โvelenoโ in rete โ la fake news sulla sorella della presidente della Camera Laura Boldrini รจ solo lโultimo casoย โ cโรจ un vero e proprio business. Che coinvolge, spesso loro malgrado (spesso no), anche le societร che si occupano della raccolta pubblicitaria. โFare una stima di quanto valga questo โmercatoโ sia a livello nazionale sia mondiale รจ ancora difficileโ, spiega aย La Notizia Paolo Attivissimo, giornalista e consulente informatico ma, soprattutto, โcacciatore di bufaleโ sul web. Perรฒ โci sono aziende che arrivano a guadagnare decine di migliaia di euro al mese con dei costi di gestione assolutamente risibiliโ. Di fatto โรจ tutto profittoโ.
Proprio cosรฌ. La dimostrazione plastica arriva dagli Stati Uniti, dove Paul Horner, specialista nella creazione di siti di fake news, ha recentemente rivelato al Washington Post di guadagnare, grazie a Google AdSense (il servizio di banner pubblicitari offerto da Google) 10mila dollari al mese. Soldi che Horner ha sostenuto di poter guadagnare anche in sole 24 ore se una โbufalaโ diventa virale.
Soldi-soldi-soldi โ Non solo. Durante lโultima campagna elettorale americana un gruppo di adolescenti macedoni ha dato vita a un centinaio di siti fittizi a sostegno di Donald Trump. Che siano risultati decisivi ai fini del risultato finale? Difficile da dire. Quel che รจ certo รจ che lโoperazione ha permesso loro di guadagnare qualcosa come 5mila dollari al mese. Mica male. โIl meccanismo per fare profitto รจ quello delle inserzioni pubblicitarie ma spesso โ chiarisce Attivissimo โ le agenzie non sanno precisamente dove verranno pubblicati gli annunci. Un caso emblematico รจ quello di Breitbart News, un sito di estrema destra razzista e sessista tanto caro a Trump, che con questo sistema riesce ad incassare parecchi soldi pubblicando la rรฉclame di grandi marchi i quali perรฒ sono allโoscuro di tuttoโ. E le agenzie pubblicitarie? โTraggono un profitto portando a casa una commissioneโ. Il piรน classico dei circoli viziosi, insomma. Anche in Italia il numero di siti di fake news e relative pagine social (soprattutto su Facebook) รจ in costante ascesa. A metร dicembre scorso uno di questi, LiberoGiornale.com (crasi fra due testate conosciute, Libero e Il Giornale, che nulla hanno a che vedere col portale in questione), รจ stato chiuso dopo aver pubblicato una notizia falsa sul premier Gentiloni che invitava gli italiani a fare sacrifici e a non lamentarsi.
Virilitร e viralitร โ Un altro, Senzacensura.eu, รจ stato oscurato circa due anni fa. Il curatore, un adolescente molisano, spiegรฒ al sito de LโEspresso di โviaggiareโ sulle 500mila visualizzazioni al mese. I contenuti pubblicati erano fake news sugli immigrati. โOgni mille visite guadagnavo due euroโ, spiegรฒ lโinteressato: โPerchรฉ pubblicavo notizie infondate? Come gli uomini cercano la virilitร , io inseguivo la viralitร . Mi costruivo da solo i miei scoop. E provavo a guadagnarmi in questo modo qualche euroโ. Nessuna impronta politica o razziale, insomma. โMolti di coloro che si sono โbuttatiโ in questo settore โ conclude Attivissimo โ sono assolutamente neutrali, non hanno un programma politico o quantโaltro. ร semplicemente unโidea imprenditoriale che definirei cinica, perchรฉ non si prendono minimamente in considerazione le conseguenze che la diffusione di certe โnotizieโ possono avereโ.ย
Twitter:ย @GiorgioVelardi