Falsi ticket per l’acquisto di prodotti gluten free. Indagato il leader romano di Forza Nuova. Con altri sette rischia il processo per truffa al Sistema sanitario nazionale

di Davide Manlio Ruffolo
Cronaca

Buoni contraffatti per acquistare prodotti gluten-free e ottenere rimborsi regionali senza averne diritto. Giunge a conclusione l’inchiesta sulla maxi truffa ai danni del Sistema sanitario nazionale (Ssn) in cui sono coinvolte otto persone. Tra loro il leader romano di Forza Nuova, il 41 enne Giuliano Castellino titolare del punto vendita “Celiachia World”, e l’imprenditore Giorgio Mosca di 59 anni, anch’esso proprietario di punti vendita di integratori alimentari per soggetti affetti da celiachia.

Proprio ieri il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pubblico ministero Alberto Pioletti hanno inviato l’avviso agli indagati che ora rischiano una richiesta di rinvio a giudizio perché accusati, a seconda delle posizioni, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa al Ssn, falso e riciclaggio. A dirla tutta il raggiro da 1 milione e 300 mila euro scoperto dalla Procura di Roma era tutt’altro che ben organizzato e studiato. I buoni usati dal gruppo di truffatori, infatti, erano pallide imitazioni di quelli originali. Contraffazioni grossolane di cui spesso venivano fornite le sole fotocopie, cosa questa già di per sé sospetta, e che finivano per avere sempre lo stesso codice a barre.

Per non parlare delle modifiche che, di tanto in tanto, venivano apportate ai buoni con una semplice penna e senza nemmeno procedere ad una ristampa che potesse in qualche modo camuffarne l’alterazione. Insomma non erano di certo abili falsari. Eppure il loro sistema, utilizzato nel 2017, nonostante le più che evidenti anomalie, aveva funzionato e anche piuttosto bene come si evince dall’importo della truffa stessa. Il perché è presto detto in quanto il gruppo di indagati contava sull’assenza più che totale dei controlli che verificassero l’autenticità dei ticket.

Ma il gioco finiva ben prima di quanto potessero immaginare gli indagati. Ai primi di novembre del 2017 il direttore della vigilanza Farmacie e depositi dell’Asl Roma 2, la dottoressa Loredana Vasselli, notava le insolite anomalie di alcuni ticket rimborsati. Così, quasi facendone un dossier, iniziava ad accatastarli uno dopo l’altro. Successivamente li portava in Procura assieme ad una denuncia che dava il via all’inchiesta dei Nas da cui emergevano anche altre irregolarità tra cui il fatto che molti buoni erano a firma di una dirigente che dal 2015 non era più in servizio. Ma c’è di più perché venivano sentiti anche i pazienti che disconoscevano le loro firme apposte sui falsi ticket.

Non c’è pace per Castellino. L’estremista nero, braccio destro di Roberto Fiore, è finito più volte al centro delle cronache giudiziarie. L’ultimo caso risale a lunedì scorso quand’è stato denunciato per l’aggressione ai danni di Federico Marconi e Paolo Marchetti, rispettivamente giornalista e fotografo dell’Espresso, consumata durante la commemorazione dei morti di Acca Larentia. Non solo. A maggio scorso era finito sotto processo per aver picchiato alcuni agenti della Digos durante una protesta anti migranti.