Una donna uccisa dal suo uomo, in un contesto borghese, dove mai si sarebbe potuta immaginare una tale tragedia. Omicidi impensabili che per Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1 e scrittrice, sono invece la Cronaca di un delittoย annunciato, dal titolo del suo ultimo romanzo (Edizioni Lโasino dโoro). โร in certi percorsi mentali che sta la chiave di questi drammiโ, spiega lโautrice, che con questo suo libro accende un faro su un diverso modo di affrontare la piaga del femminicidio.
Come si sviluppa la storia?
La trama del romanzo รจ liberamente ispirata a una storia vera. Un ex carabiniere, Antonio, decide di scrivere una serie di lettere nel corso degli anni per raccontare quel fatto drammatico che ha cambiato tutta la sua vita. ร un giovane di buoni ideali e di buona famiglia quando conosce quella che poi diventerร la sua fidanzata, Francesca. Si sposeranno e avranno un bambino. Quello che mi ha colpito รจ lโassoluta presunta normalitร della vita di queste due persone. Non stiamo parlando di un giovane ai margini della societร . Purtroppo il femminicidio รจ assolutamente trasversale e democratico. Intendo dire che ha a che fare con questioni di carattere culturale (lโidea che la donna debba essere una appendice dellโuomo) ma a mio parere siamo soprattutto dinanzi a una incapacitร psichica di capire il rapporto con lโaltro.
Un confronto che non รจ sempre facile, ma nemmeno impossibile…
Il messaggio che voglio dare รจ che dobbiamo esplorare ciรฒ che si nasconde nella psiche delle persone per prevenire. In una delle ultime presentazioni ho incontrato il papร di Nicole, la ragazza uccisa dal fidanzato con un colpo di pistola alla testa. Questo padre disperato ha scritto una lettera a tutti i componenti del Parlamento. Capisco il suo dolore: sua figlia non cโรจ piรน e la condanna per lโassassino a 20 anni gli appare una beffa. Nel 2017 in un paese che riteniamo civile gli uomini non possono uccidere le donne e cercare il presunto alibi di un delitto passionale. Purtroppo anche il linguaggio dei tribunali e dei codici รจ inadeguato. Le passioni sono la musica, la danza, il cinema. Le passioni sono vita. Non morte.
Da giornalista e attenta osservatrice del fenomeno, ritiene che ci sia un aumento dei casi di violenza oย piuttosto unโemersione maggiore del fenomeno, dovuto al coraggio di denunciare?
I casi, stando alle statistiche, non sono in aumento. Ma se neย parla di piรน e questo รจ un bene, visto che lโinformazione ha anche il dovere di sensibilizzare tutti sulle questioni piรน importanti. E io non credo che parlandone si favoriscano fenomeni di emulazione che tanti paventano.
L’estate 2017 verrร ricordata anche per lโescalation degli stupri di gruppo. Da quali dinamiche dipende questa impennata e quanto vi incide โ se incide โ il fenomeno della immigrazione clandestina?
Per quanto riguarda gli stupri i dati devono essere letti in modo piรน approfondito. Certo lโimmigrazione massiccia e non controllata puรฒ portare allโingresso sul territorio di persone che hanno una concezione della donna antiquata.ย Ma siamo stati purtroppo costretti a parlare anche di stupri ad opera di branchi di giovani italiani. Penso al branco di Posillipo e altri episodi che non fanno certo onore ai nostri giovani.