Germania, Francia e Spagna invase dal Coronavirus. L’Italia lazzaretto d’Europa era una balla per attaccare il Governo

di Davide Manlio Ruffolo
Cronaca

Prima o poi doveva accadere. Del resto sembrava davvero difficile da credere alla bufala che in Europa solo l’Italia fosse rimasta vittima del Coronavirus mentre altri Stati, tra cui la Germania che è quello che detiene il maggior numero di rapporti commerciali e istituzionali con il Paese del Dragone, fossero rimasti miracolosamente illesi. Eppure qualcuno lo ha creduto per giorni, facendo passare gli italiani per un popolo di appestati e di untori quando, in realtà, la nostra unica colpa è stata quella di effettuare controlli rigidi e rigorosi mentre gli altri, come denunciato più volte da La Notizia, si limitavano al compitino. Così non deve stupire la scoperta che l’Europa intera è piena di infetti e che, contrariamente a quanto volevano farci credere, molti non hanno alcun legame diretto o indiretto con il nostro Paese.

STRANI CASI DI INFLUENZA. Anzi da ieri è chiaro a tutti che la situazione è in evoluzione a Berlino con il ministro della Salute, Jens Spahn, che ha annunciato: “Siamo all’inizio di un’epidemia di coronavirus in Germania”. Parole tutt’altro che campate in aria tanto che in appena 24 ore nel Paese i casi sono raddoppiati passando dal bollettino di giovedì sera, in cui si segnalavano 30 contagiati, a quelli di ieri che portava il numero a 60. Eppure la situazione rischia di essere addirittura peggiore perché, come denunciato dalla stampa tedesca, nelle ultime due settimane il governo di Angela Merkel ha dovuto gestire un’ondata anomala di influenza arrivata a quota 80mila casi. Di questi la metà si sarebbero verificati nelle ultime due settimane e ciò spinge gli esperti a ritenere che forse non si sia trattato di un fenomeno stagionale, tanto più perché foriero di quasi 130 morti, ma del ben più preoccupante coronavirus.

FOCOLAIO A HEINSBERG. Un dettaglio tutt’altro che campato in aria perché a prendere la cosa sul serio è stato il ministro Spahn che ha annunciato la creazione di una task force per studiare questi casi che, calendario alla mano, sarebbero di gran lunga antecedenti a quelli registrati e accertati in Italia. Quel che è sicuro è che ora anche la Germania ha il suo focolaio che le autorità hanno identificato nel Nordreno-Westfalia, più precisamente nella zona della cittadina di Heinsberg dove sono stati scoperti 20 casi di contagio, dov’è stata convocata la riunione dell’unità di crisi. In attesa di future decisioni, è stato già disposto l’isolamento di circa mille persone. Una serie di notizie che, incredibilmente, non è stata recepita dai tedeschi con il loro proverbiale aplomb. Anzi in modo del tutto inatteso il Paese è stato preso da un’ondata di panico incontrollato con scene da film apocalittico. A dare conto di questa situazione è stata la Bild che ieri ha raccontato di supermercati svuotati, farmacie che hanno esaurito le scorte di mascherine e mezzi pubblici deserti per il timore di contagi.

TERRORE DIFFUSO. In questo scenario da incubo se l’Italia e la Germania piangono, non se la passano meglio gli altri stati dell’Ue. Su tutti la Francia, in cui risultano 2 morti e 38 infetti, e la Spagna, dove sono 25 gli ammalati, che vedono raddoppiare i casi rispetto al giorno precedente. Una classifica da brivido che, davvero, non risparmia nessuno nel vecchio continente come confermano i numeri con la Gran Bretagna ferma a 16 contagi, la Svizzera a 15, la Svezia a 7, Austria a 5, Norvegia a 4. Poi Croazia, Grecia e Romania a 3, Finlandia e Danimarca a 2, e, in ultimo, Beglio, Estonia, San Marino, Olanda, Islanda e Lituania in cui è stato registrato 1 singolo caso. Proprio la scoperta di ciò che a molti sembrava scontato, ossia la presenza massiccia del virus in Europa e i cui numeri sono solo che destinati a crescere vertiginosamente, ha spinto l’Organizzazione mondiale della Sanità a rivedere il proprio giudizio sulla vicenda alzando “il fattore di rischio dell’epidemia da coronavirus da alto a molto alto”.

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