I condoni del Piano Colao piacciono solo a Lega e Forza Italia. La voluntary disclosure proposta dalla task force irrita Pd, M5S e Leu

Accelera il governo sugli Stati generali dellโ€™Economia proposti dal premier. Certe la location (Villa Doria Pamphilj) e la data di inizio (venerdรฌ). A darne conferma รจ il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico Dโ€™Incร : โ€œGli Stati generali inizieranno venerdรฌ e sabato, per proseguire anche la settimana prossimaโ€. Giuseppe Conte ha visto ieri i singoli ministri e in programma, prima della data di inizio della kermesse, sono previsti altri incontri a partire da quello con i rappresentanti della maggioranza. Sul tavolo ci sono anche le 102 proposte del team Colao con sei macro obiettivi per la ripartenza dellโ€™Italia negli anni 2020-2022. Ma non รจ ancora chiaro in che modo il governo utilizzerร  il piano della task force. Il premier, assieme al ministro dellโ€™Economia Roberto Gualtieri, sta mettendo a punto un documento da presentare agli Stati generali e in quel testo si capirร  quanto delle proposte avanzate dal manager verranno accolte.

Da piรน parti si insiste col dire che il Rapporto consegnato a Palazzo Chigi รจ semplicemente una base di lavoro e che poi le decisioni spetteranno alla politica. Di sicuro le ricette Colao sembrano appassionare piรน lโ€™opposizione (Lega e Forza Italia, meno Giorgia Meloni) che la maggioranza. Dubbi vengono espressi da tutti i partiti della coalizione. Fanno parziale eccezione i renziani che si esaltano per il capitolo dedicato alle Infrastrutture: โ€œDi fatto โ€“ dice Raffaella Paita – si tratta delle stesse proposte contenute nel Piano shock di Italia vivaโ€. Cโ€™รจ un punto che solleva particolare irritazione tra i partiti di maggioranza. Nel programma di Colao ci sono due proposte di sanatoria. La prima รจ per lโ€™emersione del lavoro nero sulla scorta del decreto Rilancio.

Una seconda voluntary disclosure riguarda invece lโ€™emersione e la regolarizzazione del contante derivante da redditi non dichiarati. Allo stesso modo si tenta di favorire il rientro dei capitali nascosti allโ€™estero. โ€œNon mi piace la parola condono. Questo paese ha il grande problema dellโ€™evasione fiscale e deve continuare a combatterlaโ€, dice il dem Graziano Delrio. Dโ€™Incร  avverte che โ€œbisogna stare attenti a parlare di sanatorieโ€. E Laura Castelli, viceministra pentastellata del Mef, aggiunge: โ€œCredo che ci sia e continui a esserci un problema di evasione e va risoltoโ€. Ma ci sono altre proposte che sono destinate a sollevare le perplessitร , per esempio, del M5S. Colao prevede la misura cara agli industriali sullo scudo penale per i contagi Covid nelle aziende.

E parla di negoziare unโ€™estensione delle concessioni, seppur condizionandola a un piano di investimenti espliciti e vincolanti, nei settori delle autostrade, del gas, geotermico e idroelettrico. Oltre che di proroga delle concessioni delle spiagge. Poi cโ€™รจ la deroga al decreto Dignitร  che permetterebbe il rinnovo dei contratti a tempo determinato. E la revisione del codice degli appalti. Tranchant Nicola Fratoianni. Per lโ€™esponente di Leu nel piano Colao prevalgono โ€œricette vecchie, che piacciono a Confindustria e che vengono sperimentate da 30 anni a danno del 99% dei cittadini. Il governo le lasci nel cassettoโ€. Il Rapporto Colao conta unโ€™assenza importante. Non lo ha firmato Mariana Mazzucato, lโ€™economista nominata a febbraio consigliera del premier. Molto gradita ai Cinque Stelle. Che capitanati da Vito Crimi si stanno in queste ore confrontando sulle proposte per il rilancio del Paese in vista degli Stati generali.