I Socialisti vincono le elezioni in Spagna ma non hanno la maggioranza. Per la prima volta dopo Franco torna in Parlamento anche l’estrema destra

dalla Redazione
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I Socialisti hanno vinto le elezioni in Spagna. Dopo appena tre ore dalla chiusura dei seggi, scrutinio concluso e vittoria al PSOE del presidente Pedro Sanchez, che, pur crescendo, ha conquistato 123 seggi sui 350 del Congresso dei deputati, è senza maggioranza. Male i popolari. Per la prima volta dopo Franco, invece, l’estrema destra con Vox entra in Parlamento conquistando 24 seggi. Molto alta l’affluenza che tocca il 75%. Un boom se si considera il 66,4% del 2016, che non basta però a far uscire il Paese dall’incertezza politica: socialisti e Podemos non hanno la maggioranza per governare, così è anche per Popolari e Ciudadanos.

“Ha vinto il futuro, ha perso il passato. Ringrazio milioni di spagnoli e spagnole che ci hanno dato fiducia. Abbiamo dimostrato che questa e’ una grande democrazia, solida, di qualità”, le prime parole di Sanchez, secondo cui dal voto spagnolo arriva “un messaggio forte all’Europa: si può vincere contro gli autoritarismi”. “Gli spagnoli – ha aggiunto Sanchez – vogliono che il partito socialista guidi il Paese nei prossimi anni. Abbiamo vinto le elezioni e governeremo la Spagna. Basta con gli scontri. Il Governo socialista sara’ il Governo di tutti gli spagnoli e le spagnole.”

“Dalle nostre idee di sinistra, dalla nostra posizione progressista tenderemo la mano a tutte le formazioni politiche –  ha detto ancora Sanchez parlando ai sostenitori – nel rispetto della Costituzione e della giustizia sociale. Ci avevano detto che questo partito non aveva futuro ma qui stiamo rivendicando il presente e il futuro di un Paese che ha scelto il Partito Socialista. Vogliamo rafforzare e non denigrare l’Europa. Il Governo che nascerà sarà un Governo europeista”.

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