Il disperato grido di Bersani. Lancia un appello a Renzi e ai suoi fedelissimi: “Fermatevi”

dalla Redazione
Politica

Una lettera per chiedere ai renziani di fermare la corsa al congresso. Un ultimo appello per evitare la scissione del Pd, che Michele Emiliano ha ipotizzato già per domenica. Pier Luigi Bersani ha scritto un intervento sull’Huffington Post con una chiusura significativa rivolta a Matteo Renzi, ma soprattutto ai suoi fedelissimi: “Fermatevi”. L’ex segretario ha spiegato il motivo per cui vorrebbe un confronto con tempi più lunghi: “Il Pd in questi anni ha smarrito buona parte del suo progetto originario, che era fondato su un’ispirazione ulivista e popolare, un’impostazione saldamente costituzionale e democratica e fortemente pluralista. Quest’idea si è via via rinsecchita, come se il campo largo del centrosinistra si riassumesse nel Pd e il Pd si riassumesse nel suo capo”.

Quindi ha aggiunto: “Abbiamo una maggioranza e un governo che possono e devono operare fino al 2018, col tempo dunque di correggere le cose che non hanno funzionato. La data ordinaria e statutaria del Congresso (da giugno all’autunno) può consentire un percorso che si avvii con una discussione comune che ridefinisca il perimetro e i muri della nostra casa, i cardini essenziali della nostra proposta prima di passare alla sfida tra i candidati. Serve dunque, prima del vero e proprio confronto congressuale, una riflessione fondativa che definisca il profilo del Pd di fronte alle sfide nuove, un passaggio da costruire con un lavoro unitario”. Non è mancato l’affondo nei confronti di Matteo Renzi. “Stravolgeremo dunque tutto il percorso per le esigenze o le velleità di una persona sola? No. Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd. Mi sono dunque rivolto e mi rivolgo a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell’ultima direzione. Fermatevi”.