“Insieme senza muri” e senza Renzi. A Milano la marcia per l’accoglienza. Cori contro il Pd: “è la peggiore destra” – DIRETTA LIVE

dalla Redazione
Cronaca

È partita a Milano la tanto attesa manifestazione “Insieme senza muri”, il lungo corteo in favore dell’accoglienza dei migranti, sul modello della marcia antirazzista di Barcellona, proposta dall’assessore milanese al Welfare Pierfrancesco Majorino e dalle associazioni del terzo settore e subito accolta dal sindaco Giuseppe Sala. Migliaia di persone si sono presentate all’appuntamento e sono stati presto registrati brevi momenti di contestazione. A metà circa della manifestazione, infatti, un gruppo di appartenenti al centro sociale Cantiere ha cominciato a urlare slogan – “Minniti razzista” – alla volta del sindacoe del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, sventolando uno striscione con scritto “Pd peggior destra”.

“Con la solidarietà e l’accoglienza ci sarà giustizia“, ha detto poi Sala. “Io voglio essere il sindaco di una città – ha continuato – che pensa a crescere e pensa ogni giorno a diventare migliore e più bella, ma questo successo non può che essere associato alla solidarietà”. Il primo cittadino ha poi spiegato che ci devono essere “diritti per chi arriva e diritti per chi è già qua da tempo – ha concluso – le due cose si possono fare insieme. Da cittadino e da sindaco non vorrei stare in una città troppo cinica che pensa solo a se stessa”. Il presidente del Senato Pietro Grasso intanto pensa all’Europa, e dice che “l’accoglienza dei migranti” è “un dovere non solo morale ma anche giuridico. Il messaggio – puntualizza – deve essere a tutta l’Europa”. “Vogliamo coinvolgerla – ha aggiunto – in questa nostra attività di accoglienza e integrazione”.

Il corteo è partito da Porta Venezia per raggiungere piazza del Cannone, passando dai bastioni di Porta Nuova, da piazza della Repubblica e da Porta Volta, sfilando attorno all’Arena civica e a parco Sempione. In testa 200 profughi ospiti dei centri di accoglienza milanesi, i bambini delle scuole elementari e le comunità straniere. Tutti dietro allo striscione Insieme senza muri. Ad accompagnarli la musica della banda d’Affori.

Tra i tanti presenti il presidente del Senato Pietro Grasso, la Sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, Emma Bonino, Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr, Cecilia Strada, don Virginio Colmegna, Carlin Petrini e Carlo Feltrinelli. Presenti le associazioni, sono oltre mille ad aver firmato l’appello: Legambiente, Acli, Comunità di Sant’Egidio, Arci, Cgil, Slow food, Feltrinelli, Anpi. In piazza anche i partiti, ma senza simboli e bandiere come richiesto dagli organizzatori. Per il Partito democratico presente il ministro e vicesegretario Maurizio Martina. Sfila anche la delegazione di Articolo Uno-Mdp, con Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema. Il grande assente è Matteo Renzi, che pure è a Milano.

  • honhil

    Dal web: «Gli sbarchi non si fermano: in Sicilia 5mila arrivi in 48 ore Allarme per scabbia e tbc». Della serie quando uno Stato va in pallone. Così, mentre con una mano i membri del governo scrivono leggi che impongono i vaccini obbligatori fino ad arrivare a togliere la patria potestà a quei genitori che non adempiono ai dettami della legge, con l’altra danno il via libera ad un’insensata invasione che, oltre a causare tutti i malanni di cui lo Stivale giorno per giorno vive, sta rinfocolando tutti quei focolai infettivi che, per debellarli, la medicina aveva impiagato cinquant’anni. Può l’egoismo cieco di un gruppo di politici, dedito soltanto a coltivare la loro mania di potere, distruggere così velocemente la comunità italica? Può. Quello che gli italiani, però, non possono fare è questo loro starsene a guardare dalla finestra. Perché, a questo serpente ideologico che tutto infetta, va schiacciata la testa. E’ un imperativo morale a cui nessuno degli italiani può sottrarsi. In quanto al presidente del Senato Grasso, che la finisca di fare il clown e si faccia un giro per i paesi della Sicilia e poi si dia una bella guardatina allo specchio, con la speranza che rinsavisca.