Intesa raggiunta sulle prime riforme costituzionali. Dopo il taglio dei parlamentari ok alla nuova base elettorale del Senato

Dopo il taglio dei parlamentari รจ lโ€™ora delle riforme costituzionali, dopo lโ€™iniziativa fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle i contrappesi chiesti dal Pd. Le due principali anime del Conte 2 tengono fede ai patti e continuano a cercare di cambiare tanto il Paese quanto i Palazzi. Dopo una veloce riunione svoltasi alla Camera tra i gruppi di maggioranza e il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico Dโ€™Incร , รจ cosรฌ arrivato il via libera ai testi sulle riforme da depositare a Montecitorio allโ€™inizio della prossima settimana.

Previsto il passaggio relativo alla base elettorale del Senato da regionale a circoscrizionale e la riduzione da tre a due dei delegati di ogni regione, Valle dโ€™Aosta compresa, per lโ€™elezione del Presidente della Repubblica, in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. Una riduzione dei delegati che avverrร  a partire dalla prossima legislatura. Il testo รจ frutto dellโ€™intesa raggiunta da Pd, M5s, Leu e Italia Viva.

โ€œSiamo soddisfatti per lโ€™intesa raggiunta in un clima sereno e di dialogo costruttivo. Ora guardiamo con fiducia al prossimo stepโ€, hanno dichiarato in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, capogruppo vicario alla Camera, e Anna Macina, capogruppo in Commissione affari costituzionali. โ€œSul piano delle riforme costituzionali la tabella di marcia รจ seguita scrupolosamenteโ€, ha specificato Stefano Ceccanti, del Pd. Il tavolo di maggioranza proseguirร  comunque i lavori per affrontare gli altri capitoli che riguardano le riforme.