L’Italia flagellata dal maltempo. Undici le vittime accertate. A Venezia danni alla basilica di San Marco. In arrivo una nuova perturbazione

dalla Redazione
Cronaca

Ancora vento forte, temporali, e tempeste lungo le coste. L’Italia flagellata dall’ultima ondata di maltempo che ha interessato diverse regioni, in particolare Veneto, Trentino, Liguria e Friuli. Si è aggravato anche il bilancio delle vittime, ai sei morti di ieri se ne sono aggiunti altri 5 tra la scorsa notte e questa mattina. Dalla Protezione civile arriva una nuova allerta meteo, ancora pioggia al Nord.

Una donna è morta a Dimaro, in val di Sole. Un Vigile del fuoco volontario è stato travolto da un albero nel corso di intervento a San Martino in Badia, in Alto Adige. Un kite-surfista di 63 anni è stato scagliato sulla scogliera ed è morto a Cattolica. La decima vittima è un pescatore, il cui corpo è stato recuperato questa mattina dal lago di Levico, in Trentino. E’ stato trovato morto in un torrente a Falcade, in provincia di Belluno, anche l’uomo dato disperso da stamani dopo che la sua auto era stata trovata nei pressi del fiume.

Ieri due persone sono morte a Castrocielo, in provincia di Frosinone. L’auto su cui viaggiavano è stata centrata in pieno da un albero. A Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, sempre nel pomeriggio di ieri, un giovane di 21 anni della provincia di Caserta è morto schiacciato da un albero mentre camminava. Un uomo, a Terracina, sul litorale laziale, è stato, invece, investito dalla caduta di un altro alberto mentre si trovava all’interno della sua auto. Una vittima anche ad Albisola Superiore, in provincia di Savona, dove una donna è stata colpita, forse, da un palo della luce divelto da una tromba d’aria. Un uomo è morto, anche in questo caso travolto da un albero, a Feltre, in provincia di Belluno.  Nessuna notizia, invece, del velista turco scomparso in Calabria, di lui non si hanno più notizie da ieri mattina.

I Vigili del fuoco hanno compiuto finora oltre 9mila interventi in tutta Italia con 6mila unità impegnate nelle operazioni di soccorso. Le regioni più colpite sono la Liguria, Toscana, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. A Rapallo, in Liguria, la scorsa notte i sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno messo in salvo 19 diportisti rimasti bloccati sulla diga di Rapallo che in parte è crollata. Le mareggiate hanno creato pesanti danni al porto privato “Carlo Riva”. Decine di imbarcazioni e super yacht hanno rotto gli ormeggi e sono state spinte dal mare e dal vento schiantandosi contro la costa.

In tutta la Liguria circa 22 mila le utenze rimaste senza energia a causa di un fulmine che ha colpito una centralina. Difficoltà anche per Portofino e Santa Margherita a causa degli alberi caduti sulla strada. La linea ferroviaria tirrenica è interrotta a causa di mareggiate e trombe d’aria, disagi anche sulla linea Genova-Milano per la caduta di alberi sui binari.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, accompagnato da un team di esperti, si è recato in Veneto per fare un punto della situazione sui danni. Nel pomeriggio, al termine dei sopralluoghi, ha poi raggiunto Genova. Attivo da lunedì sera il Comitato operativo nazionale della Protezione civile.

A Venezia l’acqua alta in laguna ha inondato anche la Basilica di San Marco e il suo millenario pavimento a mosaico in marmo di fronte all’altare della Madonna Nicopeia, ricoperto da circa 90 centimetri di acqua. Inondato completamente anche il Battistero e la Cappella Zen.