La Cupola di Cosa nostra si sta ricostituendo. Nuovo colpo della Dda di Palermo grazie a due pentiti. In manette anche il nipote di Greco e il figlio di Lo Piccolo

dalla Redazione
Cronaca

La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha inferto un nuovo colpo a Cosa Nostra con il fermo di 7 persone, tra cui due boss di Ciaculli e San Lorenzo. L’inchiesta sulla ricostituzione della Cupola, che a dicembre aveva portato al fermo di 46 tra boss e gregari, è il frutto della collaborazione dei due capi mandamento pentiti, Francesco Colletti e Filippo Bisconti. I due collaboratori hanno, infatti, consentito di svelare il ruolo dei nuovi vertici mafiosi di Villabate e Belmonte Mezzagno e fornito importanti conferme sulla riorganizzazione della Commissione provinciale di Cosa nostra.

In manette sono finiti nomi importanti come Leandro Greco,  29 anni, nipote di Michele Greco, “il Papa” di Cosa nostra e storico padrino di Ciaculli, e Calogero Lo Piccolo, figlio del boss ergastolano Salvatore Lo Piccolo. Secondo l’inchiesta, coordinata dal capo della Dda di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca e dai pm Roberto Tartaglia e Amelia Luise, entrambi partecipavano alle riunioni della rinata Commissione provinciale.

Fermati anche Giovanni Sirchia, affiliato alla famiglia di Passo di Rigano, e accusato di aver partecipato alla ricostituzione della Cupola, Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola ai quali è stato contestato il reato di associazione mafiosa e alcuni episodi di estorsioni commesse nel territorio del mandamento mafioso di San Lorenzo.