Leonardo, dal teatro ai social. Sgarbi spopola grazie al genio del Rinascimento. E parte una nuova sfida, questa volta ai Ferragnez

di Cristina Panzironi
Spettacolo

Promette di chiudere con un record di spettatori il Leonardo portato in scena da Vittorio Sgarbi, al Teatro Olimpico fino al 14 ottobre. Lo spettacolo celebra il quinto centenario della morte del genio che fu ingegnere, pittore e scienziato. Un talento universale che ci ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi.

“Leonardo è un grande dilettante, un genio dell’imperfezione, ha raccontato Sgarbi, a Gli Inascoltabili, su Radio Italia anni 60 Roma. Non è stato in grado di completare nulla ma ha sperimentato tutto: dal campo delle invenzioni fino ai dipinti”. La Gioconda, ha spiegato ancora Sgarbi, è il più famoso ma ci sono molte altre opere, ad esempio Il Cenacolo, dipinte da lui con tale imperfezione e imperizia da essersi rovinate con il tempo.

L’ARTE SULLA RETE, PERCHÈ NO? – “Per Leonardo, ha continuato ancora il critico d’arte, la pittura è cosa mentale, ma non sempre poi la mano è in grado di raggiungere la potenza dell’idea, che rende l’uomo come Dio. Lui stesso dimostra di non avere la tecnica che avevano Michelangelo o Caravaggio e di trovare difficoltà talvolta nell’imprimere l’idea su tela”.

Lo spettacolo nasce dal desiderio di dedicare spazio al Rinascimento per avere possibilità di adattarlo, parlando delle bellezze di quel periodo, alla società moderna. Il primo degli artisti presentati a teatro che ha avuto un grande successo è stato Michelangelo, massima espressione di quel periodo storico. Una volta andata bene con lui la compagnia ha continuato con gli altri rappresentanti più significativi di quell’epoca, quindi Leonardo e Raffaello, che concluderà la serie.

Certo, al tempo dei social, non è facile proporre l’arte. Da una parte ci sono Fedez e Chiara Ferragni, dall’altra Sgarbi con Leonardo. Si dovrà riuscire a usare i social per raccontare anche questo invece che parlare solo di profumi, trucchi e acque minerali. “Io ho comunque 2 milioni di follower ma lavorare in un mondo in cui molti raccontano ai giovani cose di poco significato richiede altro”, ha commentato Vittorio. Che ha ammesso di avere una tentazione: “potrei sposarmi sui social con la coppia Fedex-Ferragni: attraverso lo stesso strumento si potrebbero veicolare valori e racconti diversi. Più utilizzi la forza dei social attraverso contenuti più trai beneficio da una modernità che invece di perdersi dietro sciocchezze potrebbe alzare l’asticella della cultura”. Chissà che Leonardo sui social non conquisti più like dei Ferragnez. Con Sgarbi tutto è possibile.

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